La vicenda Nevi-Bandecchi-Ferranti vive una nuova puntata. Arriva infatti la posizione di Francesco Maria Ferranti, in replica al comunicato che il parlamentare di Forza Italia Raffaele Nevi aveva diffuso, contenente le sue precisazioni sulla vicenda della sua collaboratrice che sarebbe stata pagata da Unicusano (che è di Stefano Bandecchi). Una polemica successiva alla sospensione di Ferranti da Forza Italia per il suo appoggio al presidente della Provincia come vice che confliggerebbe con la linea di opposizione di Forza Italia rispetto all’imprenditore e politico livornese e alle dichiarazioni con le quali Bandecchi aveva detto, per l’appunto, che una collaboratrice di Nevi era stata pagata da Unicusano e da Scienze Umane.
“Improprio ogni riferimento al sottoscritto”
Nevi, rispondendo, ha precisato che la collaboratrice in questione era stata mandata a lui dall’università telematica, in quanto dipendente della stessa, per farle fare esperienza nella segreteria della Camera dei Deputati. Ma Ferranti, proprio in merito a quanto affermato da Nevi, ora dice: “Ristabiliamo una corretta rappresentazione dei fatti, evitando accostamenti o interpretazioni che possano generare equivoci o attribuzioni non veritiere“. Poi, la sua precisazione: “Non sono mai entrato nel merito della vicenda che riguarda i rapporti economici tra Stefano Bandecchi e l’onorevole Nevi, né ho espresso valutazioni o ricostruzioni sui fatti descritti nel comunicato. Ogni eventuale riferimento alla mia persona, in relazione a tale questione, appare strumentale e risulta pertanto improprio e non corrispondente alle mie dichiarazioni“. Riguardo a quanto detto da Bandecchi, afferma: “I fatti descritti da lui saranno accertati nelle opportune sedi, istituzionali e non solo, anche interne al partito, che dovrà avviare, suppongo, una riflessione sull’attività, corretta o non corretta, del portavoce nazionale di Forza Italia. Certo è che la mia sospensione, voluta da qualcuno più interessato a dinamiche personali che al bene della comunità di Forza Italia, sulla quale comunque i miei legali sono già al lavoro, e queste criticità evidenziate da terzi soggetti, nel caso specifico il sindaco, rispondono a logiche lontane dalla buona e corretta amministrazione della res pubblica nel territorio ternano“.
Le vie legali
Francesco Maria Ferranti replica poi a Nevi sulla possibilità che lo stesso possa valutare di rivolgersi alle vie legali per eventuali diffamazioni nei suoi confronti: “Invito il deputato Nevi, anche per la importante posizione che riveste, a moderare i toni e ad evitare di minacciare infondate azioni legali. Sarei pronto ad accettare le sue scuse, alla luce delle quali non esiterei un momento a disinnescare il mio avvocato penalista che sta valutando il contenuto diffamatorio o non diffamatorio del post di Facebook pubblicato ieri dal mio concittadino“.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.