Quando si valuta la sostituzione degli infissi, i segnali che arrivano dalla casa sono spesso immediati: spifferi dalle finestre, freddo vicino ai vetri, condensa sul telaio, rumore che entra dalla strada e ambienti che si scaldano o si raffreddano in fretta. In questi casi cambiare finestre e serramenti non riguarda solo l’aspetto estetico dell’abitazione: significa migliorare isolamento termico e acustico, ridurre la dispersione di calore e rendere più efficiente il lavoro di riscaldamento e climatizzatore.
«I serramenti moderni sono sistemi più evoluti: lavorano su efficienza energetica, comfort acustico, sicurezza e anche qualità dell’aria interna. Chi ha ancora infissi di vecchia generazione convive con dispersioni che fanno lavorare gli impianti più del necessario: sostituendoli, la temperatura interna si mantiene con più facilità, sia in inverno sia in estate», spiega Paola Anasetti, titolare di Idrocalor di Terni, azienda specializzata in serramenti e soluzioni per il comfort abitativo, insieme a Stefano Coppari. «Quando si parla di risparmio energetico, il beneficio si vede nel tempo di utilizzo degli impianti: molti notano che il riscaldamento resta acceso meno, perché la casa trattiene meglio il calore. E in estate si ottiene lo stesso effetto con il climatizzatore».
Nel medio periodo, una casa più performante dal punto di vista energetico è anche più appetibile sul mercato: isolamento e comfort sono diventati criteri valutati sempre più spesso.
Oltre all’aspetto energetico, i serramenti di nuova generazione incidono sul comfort acustico, soprattutto in città o vicino a strade trafficate: «Con le finestre moderne il rumore esterno si riduce sensibilmente rispetto ai vecchi modelli – precisa Coppari – e qui il vetro fa la differenza: spesso nei preventivi viene dato per scontato, invece è determinante. Oggi si lavora con vetri isolanti e, come previsto dalle normative, con vetri antinfortunistici che, in caso di urto, non si frantumano in piccoli pezzi ma rimangono compatti».
Cambia anche la gestione quotidiana della finestra: sistemi come anta-ribalta e microventilazione permettono di far circolare l’aria senza tenere tutto aperto, una soluzione pratica in ambienti come la cucina e il bagno, dove può ristagnare l’umidità e il ricambio d’aria è importante. Anche sul fronte della protezione, le chiusure attuali offrono una resistenza superiore rispetto agli infissi datati: non significa invulnerabilità, ma un livello di solidità complessivamente più elevato.
In alcuni casi la sostituzione può rientrare anche in agevolazioni fiscali legate a parametri di trasmittanza e alla tipologia di immobile. Ma al di là degli incentivi, resta un punto: è una decisione che accompagna la casa per anni.
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