Il Comitato di indirizzo della Fondazione Carit ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025, su proposta del Presidente avv. Emiliano Strinati, acquisito il parere favorevole dell’Assemblea dei soci del 22 aprile scorso. Il documento certifica un avanzo di esercizio pari a 21.433.256 euro, risultato che permetterà alla Fondazione di destinare 13,78 milioni di euro in erogazioni nel 2026, una cifra sensibilmente superiore alle previsioni iniziali. L’esercizio chiuso rappresenta il primo anno di mandato del Consiglio di amministrazione presieduto da Strinati, che ha operato in coerenza con il Documento Programmatico Previsionale e il Piano Pluriennale 2024-2026.
Patrimonio in crescita e posizionamento nazionale
Nonostante le difficoltà del contesto economico globale, la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni ha conseguito risultati superiori agli obiettivi inizialmente fissati grazie a una gestione prudente e diversificata del patrimonio. Il patrimonio netto ha raggiunto i 279,8 milioni di euro, consolidando la posizione dell’ente nel panorama nazionale delle Fondazioni di origine bancaria. Secondo il Rapporto annuale dell’ACRI, la Fondazione si è confermata al 31° posto a livello nazionale e al 14° tra le FOB medio-grandi.
Le erogazioni 2025: 9,84 milioni distribuiti in sei settori
Nel corso del 2025 la Fondazione ha deliberato risorse per complessivi 9.840.060,02 euro, ripartite nei sei settori di intervento istituzionali. Le modalità di erogazione si sono articolate su tre canali principali:
- 216 richieste accolte da bandi, di cui uno generale e sei tematici, con focus su attività musicali e teatrali, welfare di comunità, sport e sviluppo locale, eventi filantropici natalizi. Le risorse destinate ai progetti ammessi a bando hanno rappresentato il 31% delle risorse disponibili;
- 31 iniziative proprie, pari al 15% delle risorse, attraverso progettualità strategiche condivise con istituzioni e stakeholder del territorio;
- 75 richieste libere, concentrate sui grandi progetti, che hanno assorbito il 54% delle risorse per la rilevanza degli impegni economici coinvolti.
Le iniziative proprie di maggior rilievo
Tra le iniziative promosse direttamente dalla Fondazione, il Presidente Strinati ha evidenziato il tradizionale concerto di Natale nella chiesa di San Francesco, l’intervento di restauro degli affreschi dell’abside e dell’antico pavimento dell’Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo — condotto sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza e in partnership con Zumtobel per il nuovo impianto di illuminazione — e due mostre a Palazzo Montani Leoni: Da Degas a Boldini. Uno sguardo sull’impressionismo tra Francia e Italia e Collezione d’arte. Da Signorelli a Burri, conclusasi con un ottimo riscontro di pubblico.
I grandi interventi sul territorio ternano e narnese
Sul versante delle richieste libere, spiccano alcuni interventi di particolare peso economico e strategico. La Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni ha beneficiato di oltre 1,5 milioni di euro per l’acquisto di nuove apparecchiature. Il Comune di Terni ha ricevuto un contributo per il progetto “Terni Verde 2.0”, dedicato alla forestazione urbana e alla transizione ecologica. Il Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni ha ottenuto il sostegno per la realizzazione del “Campus Briccialdi”, mentre il Comune di Narni è stato sostenuto nella riqualificazione delle aree giochi e nella costruzione del nuovo Polo scolastico di Narni Scalo.
Partnership nazionali e digitalizzazione
La Fondazione ha rinnovato per il 2025 il sostegno alla Fondazione con il Sud e ha aderito al Fondo Repubblica Digitale, una partnership tra soggetti pubblici e privato sociale — Governo, Fondazioni di origine bancaria e ACRI — che opera nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR.
Efficienza gestionale: residui passivi in calo del 25%
Sul piano dell’efficienza operativa, il 2025 ha segnato un miglioramento significativo: i residui passivi hanno registrato una riduzione del 25%, frutto dell’intensificazione del monitoraggio e del recupero delle risorse non utilizzate, nonché dell’accelerazione dei processi di rendicontazione avviati dal nuovo Consiglio di amministrazione. Le somme ancora da liquidare riguardano prevalentemente grandi interventi pubblici e progetti pluriennali in corso di realizzazione.
«Oggi, con grande soddisfazione, possiamo presentare i risultati del nostro bilancio consuntivo, che evidenziano non solo una solida crescita finanziaria, ma anche il nostro impegno costante nel sostenere progetti di grande valore per il territorio di riferimento», ha dichiarato il Presidente Strinati, aggiungendo che «i numeri positivi sono il riflesso di una gestione attenta e responsabile e confermano il fondamentale ruolo della Fondazione all’interno della comunità».
Il Presidente ha concluso rivolgendo i propri ringraziamenti al Comitato di indirizzo — rinnovato parzialmente nel marzo 2026 — al Consiglio di amministrazione, al Collegio sindacale, all’Assemblea dei soci, al Segretario generale e all’intera struttura operativa.
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