Sanità, il presidio di FdI: “Problemi irrisolti e piano sanitario mai letto, la Regione risponda”

Conferenza stampa e presidio senza simboli di partito davanti alla sede dell'Azienda Sanitaria di Terni. I capigruppo di Fratelli d'Italia in Regione e in Comune denunciano tre emergenze e chiedono risposte alla presidente Proietti.

Un presidio civico sobrio, senza bandiere né megafoni, davanti agli uffici dell’Azienda Sanitaria di Terni. È con questo stile che Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale dell’Umbria, e Roberto Pastura, capogruppo in Consiglio comunale, hanno scelto di lanciare un segnale d’allarme sulla sanità territoriale. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il consigliere comunale Marco Celestino Cecconi e il coordinatore provinciale Maurizio Cecconelli.

“Una scelta precisa- spiegano – per differenziarci da chi in campagna elettorale andava davanti agli ospedali a speculare sulla pelle della gente dicendo che in pochi mesi avrebbe risolto il problema. Non solo i problemi non sono  risolti ma siamo anche preoccupati per le indiscrezioni sul nuovo piano socio sanitario, che avrebbe dovuto essere approvato entro i primi 6 mesi della Giutna Proietti,  che ora forse sarà approvato a fine anno ma del quale nessun rappresentante dell’opposizione ha visto le bozze”

Tre dossier aperti

Al centro della denuncia ci sono tre questioni che, secondo i due esponenti del centrodestra, rischiano di compromettere in modo irreversibile l’offerta sanitaria della città.

Il primo nodo sollevato riguarda le indiscrezioni sulla fusione tra l’ASL di Terni e quella di Perugia, con trasferimento della sede legale a Foligno. Pace ha dichiarato che si tratta di “una fusione inaccettabile in un tempo in cui si predica il rafforzamento della sanità territoriale” e ha chiesto alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti una smentita “netta e chiara” che, a oggi, non sarebbe ancora arrivata. Privare Terni della propria Azienda Sanitaria locale significherebbe, secondo FdI, ridurre il peso specifico del territorio ternano nell’organizzazione dei servizi sanitari regionali.

Il secondo tema è la Domus Gratiae: la struttura riabilitativa ternana sarebbe a rischio chiusura. In risposta a un’interrogazione presentata da Pace in Consiglio regionale, la presidente Proietti avrebbe motivato l’ipotesi con i costi d’affitto e con un tasso di utilizzo dei posti letto attestato al 50%. Una logica che la consigliera regionale respinge con forza: “In sanità non si può ragionare solo ed esclusivamente in termini economici. Quella struttura era stata potenziata proprio nel 2024, con l’apertura di ulteriori dodici posti letto. Chiuderla significa depotenziare un reparto che faticosamente avevamo rimesso in piedi per dare sfogo all’ospedale di Terni”.

Il terzo fronte è quello del nuovo ospedale di Terni, definito da Pace “sparito dai radar”. Il progetto sarebbe stato rimandato al nuovo piano sociosanitario regionale, un documento di circa quattrocento pagine che l’opposizione non ha ancora potuto esaminare. “I pochi che hanno avuto modo di visionarlo ci hanno contattato estremamente preoccupati”, ha riferito la consigliera. Il piano, inizialmente atteso entro i primi sei mesi della legislatura, poi entro la fine del 2025, poi entro giugno 2026, slitterebbe ora a fine anno.

A completare il quadro, la questione delle liste d’attesa, su cui Pace è netta: “Quando abbiamo lasciato il governo regionale le liste ammontavano a quarantacinquemila. Nonostante la ‘terapia d’urto’ annunciata nei primi cento giorni, sono raddoppiate. Il ricorso al privato convenzionato non ha prodotto risultati tangibili”.

Pastura: “Terni deve fare squadra”

Roberto Pastura ha annunciato un’iniziativa concreta: una mozione, già approvata in Consiglio comunale su sua proposta, che prevede l’invio di una delegazione trasversale — rappresentativa di tutti i gruppi consiliari — in Regione, per chiedere un’audizione alla presidente Proietti e all’assessore alla Sanità Indelicato. “Vogliamo capire quali siano gli intendimenti reali, al netto dei modelli partecipativi. Depauperare la sanità di Terni è inaccettabile”, ha detto Pastura, che ha espresso rammarico per la mancata adesione del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle all’iniziativa: “Spiace constatarlo. Su certi temi questa città deve imparare a fare squadra, al netto degli steccati ideologici”.

Redazione

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