Sanità regionale con i conti a posto? L’opposizione nega: “La presidente Proietti ci ha dato altri numeri”

I consiglieri regionali di centro destra: "Ci ha riferito di perdite per Usl e ospedali"

I conti delle Usl umbre e delle aziende ospedaliere in attivo? E allora perché la presidente della Regione Stefania Proietti ha illustrato in Consiglio alla minoranza dati diametralmente opposti? E’ il centro destra, a domandarselo. Dopo che sono stati resi noti i numeri legati ai conti e ai bilanci delle due Usl umbre e delle aziende ospedaliere di Perugia e di Terni, l’opposizione dice la sua, contesta i dati e apre una questione legata a cifre contrastanti date dalla governatrice. Presa di posizione di Enrico Melasecche e Donatella Tesei  per la Lega, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti di Fratelli d’Italia, Laura Pernazza e Andrea Romizi di Forza Italia e Nilo Arcudi di Umbria Civica. “Rispondendo in aula ad una interrogazione dell’opposizione – affermano – la presidente ha illustrato dati diametralmente opposti, con oltre 68 milioni di euro di disavanzo per l’Usl Umbria 1, 105 milioni di perdita per l’Usl Umbria 2, 47 milioni per l’Azienda ospedaliera di Perugia e oltre 12 milioni per l’Azienda ospedaliera di Terni. Numeri che complessivamente sfiorano i 233 milioni di euro di disavanzo e che risultano incompatibili con la narrazione trionfalistica diffusa dalla Regione attraverso i propri canali istituzionali“.

“Solo propaganda”

Gli esponenti dell’opposizione in Consiglio regionale citano anche una delibera di giunta adottata il 24 aprile 2026 nella quale si dà espressamente atto della necessità di immettere e ripartire oltre 103 milioni da destinarsi alla garanzia dell’equilibrio 2025 delle aziende sanitarie regionali e del sistema sanitario regionale nel suo complesso, oltre al versamento dei 34 milioni derivanti dal payback farmaceutico e i 14 milioni di Arpa. “Da mesi – dicono i consiglieri del centro destra – la sinistra continua a fare propaganda sulla sanità e sulla pelle dei cittadini umbri, tentando di raccontare una realtà che viene quotidianamente smentita dai fatti. Nonostante la Regione abbia imposto una stangata fiscale di oltre 184 milioni di euro, gli umbri continuano a fare i conti con disservizi sempre più evidenti: liste d’attesa interminabili, aumento della mobilità passiva, riduzione della capacità attrattiva del sistema sanitario regionale, difficoltà di accesso alle prestazioni e persino impossibilità di prenotazione presso numerosi sportelli Cup. Su una materia così delicata non è più tollerabile assistere a operazioni di propaganda costruite per nascondere i problemi che gli umbri stanno vivendo ogni giorno sulla propria pelle”.

Redazione

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