Piediluco, il camping rinasce: nuova gestione trentennale

La società dell'amministratore Moreno Nannini si aggiudica la concessione del camping e della piscina di Piediluco per tre decenni, con un progetto che unisce turismo e reinserimento sociale

Lu campeggio de Lu Lagu srl, con sede in via Battisti e amministrata da Moreno Nannini, si è aggiudicata la gestione del campeggio “Il Lago” di Piediluco, struttura turistica affacciata sull’omonimo lago nel comune di Terni. La società è risultata l’unica a presentare domanda al bando comunale, vincendo così la concessione per una durata massima di trent’anni. I tecnici dell’amministrazione comunale avvieranno ora le verifiche di prassi sulla documentazione presentata, mentre la struttura — comprensiva di camping e piscina — entra ufficialmente in una nuova fase gestionale.

Il camping di Piediluco si estende su una superficie di 28.000 metri quadrati e ospita circa 150 piazzole, rendendolo uno degli impianti turistici più rilevanti del territorio umbro, frequentato tanto dalla clientela locale quanto da visitatori stranieri. L’assegnazione è avvenuta sulla base di un piano economico-finanziario trentennale che introduce un modello di gestione rinnovato rispetto alla tradizione del semplice campeggio per camper, roulotte e tende.

Il progetto prevede infatti la trasformazione della struttura in un polo multifunzionale di attrazione turistica e sociale, con l’introduzione di soluzioni abitative evolute come bungalow e tende lodge, dotate di servizi igienici esclusivi e standard elevati di comfort. L’obiettivo dichiarato è superare il modello tradizionale di campeggio per rafforzare il legame tra infrastruttura e territorio, posizionando l’impianto nel circuito turistico nazionale.

Sul fronte dei tempi, il fratello dell’amministratore, Mauro Nannini, ha indicato come traguardo immediato l’apertura dei cancelli entro il primo giugno, in tempo per l’avvio della stagione estiva 2026. Il bando comunale fissa come termine tassativo per il completamento dei lavori strutturali il 31 maggio 2028, conciliando operatività immediata e rifunzionalizzazione progressiva dell’impianto.

Una delle componenti più distintive del nuovo progetto gestionale riguarda la dimensione sociale. Mauro Nannini, figura con un lungo percorso nel settore del welfare, ha illustrato un’iniziativa in fase avanzata di definizione: “da mesi siamo in contatto con la comunità di recupero di don Pierino ad Amelia per un progetto che prevede l’inserimento nella vita lavorativa di persone nel camping piedilucano”. Il campeggio diventerà anche un laboratorio sperimentale di reinserimento sociale, offrendo opportunità concrete a persone in percorso di recupero.

Tra gli impegni concreti già annunciati figura quello nei confronti di Mauretto, storico frequentatore della struttura costretto a lasciare la propria roulotte alla chiusura dell’impianto e accolto temporaneamente da un amico. Mauro Nannini ha confermato: “Mauretto sarà con noi, non come precario ma con un normale contratto di lavoro, sarà il custode del campeggio”.

La riqualificazione del camping di Piediluco rappresenta dunque un intervento che intreccia sviluppo turistico, valorizzazione ambientale del lago e inclusione lavorativa, in linea con le tendenze più aggiornate di gestione sostenibile delle strutture ricettive all’aperto.

Redazione

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