Il Risorgimento e un frammento di meteorite a Collescipoli

Passo in avanti per la realizzazione di un museo nel chiostro di Santa Cecilia

A Collescipoli saranno presto visitabili oggetti e reperti del Risorgimento italiano e anche frammenti del meteorite che cadde acanto al borgo nel 1890. Il Comune di Terni dà il via libera e stanzia 14.500 euro. Troverà presto forma il Museo del Risorgimento, con centro di documentazione, da allestire all’interno del chiostro dell’ex monastero di Santa Cecilia. I locali sono stati già individuati e i fondi stanziati dal Comune andranno a quattro soggetti che si occuperanno dell’allestimento e della gestione.

Garibaldi e i suoi

La presenza a Collescipoli di un museo dedicato al risorgimento si sposa con un territorio che in passato ha vissuto diversi nessi con quel periodo storico, anche attraverso personaggi storici che hanno vissuto lì e ad antichi reperti e cimeli legati a Giuseppe Garibaldi e ad alcuni garibaldini. Il denaro stanziato verrà utilizzato per l’acquisto di teche a norma di legge, scaffali che possano sostenere oggetti e libri da mettere in esposizione e materiale tecnologico che servirà ad allestire il centro di documentazione, con la possibilità di proiezioni di video informativi.  I quattro soggetti destinatari delle risorse e che si occuperanno di tutto, tra i quali una libreria di Terni, sono stati scelti con il criterio della rotazione tra ditte di fiducia del Comune.

Il grande sasso dal cielo

Il museo è l’occasione per valorizzare non solo il Risorgimento italiano con la presenza di cimeli e oggetti, ma anche per ricordare l’evento storico di tipo astronomico avvenuto nel 1890, quando un meteorite precipitò sulla terra e cadde proprio vicino Collescipoli, nella zona di Colle Antifone. Le notizie storiche sull’evento riferiscono di un frammento di una condrite che, precipitando al suolo, si divise in vari frammenti. Questi ultimi, per un peso complessivo sui 5 chili, vennero recuperati, ma in questo momento si trovano conservati ed esposti in diversi musei di rilevanza internazionale. L’intenzione, ora, è portare proprio a Collescipoli almeno uno di questi frammenti, affinché venga custodito e sia visitabile all’interno del museo collescipolano.

Redazione

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