Sull’ospedale di Terni non pare proprio esserci chiarezza. I progetti sul Santa Maria sono stati lungamente evocati lo scorso 11 Giugno negli interventi che hanno chiuso la fiaccolata del centrodestra a difesa della Asl unica.
Particolarmente, l’intervento di apertura a cura del leghista Enrico Melasecche poneva l’indice sul fatto che il centrosinistra regionale stia lavorando ad un progetto che ridimensioni attorno ai 450 posti l’ospedale di Terni: “In questo modo si perderanno specializzazioni- ha sottolineato l’ex assessore – perché i posti letto sono troppo pochi per una chirurgia d’eccellenza”.
Ed in effetti il documento sulla sanità approvato dall’assemblea provinciale dem e presentato nei giorni scorsi presso la sede Pd di via Mazzini parla di 650 posti complessivi, cioè mettendo in rete l’ospedale di Terni e il nuovo di Narni-Amelia, che nelle intenzioni dem dovrà essere parte dell’azienda ospedaliera di Terni “che così sarà articolata su due stabilimenti: uno, quello di Narni-Amelia specifico per specialità mediche di base, chirurgia di elezione e riabilitazione, l’altro, quello di Terni, orientato alle patologie più impegnative e l’alta specialità, sede di Dea di II livello”. Il tutto interconnesso anche con la struttura di Orvieto. Per Terni, i dem stimano 450-500 posti al massimo coi restanti per la struttura di Cammartana.
Tutto a posto quindi? Non proprio, perché il Movimento 5 Stelle, in una nota firmata dal coordinatore provinciale Daniele Pica e dal capogruppo a Palazzo Spada Claudio Fiorelli – peraltro medico anestesista proprio in ospedale – sembra pensarla diversamente.
Contiani contrari alla riduzione
Per i pentastellati infatti, i 600 posti dell’ospedale di Terni non si toccano: “Pensare di progettare e costruire una nuova struttura ospedaliera a Terni prevedendo un numero di posti letto inferiore agli attuali o ai 600 stimati è un errore strategico che non possiamo permetterci”, scrivono dal M5S
Parlando di quanto l’azienda ospedaliera sia centrale non solo per la conca ternana ma anche per orvietano, spoletino e Alto Lazio, Pica e Fiorelli ricordano che “già oggi i posti letto a disposizione sono insufficienti a coprire la reale domanda dei reparti. Ridurre la capacità della nuova struttura a 450 posti significherebbe paralizzare l’operatività del nosocomio prima ancora di averlo inaugurato. Se vogliamo davvero un progetto ambizioso, capace di rendere Terni l’hub sanitario di riferimento del Centro Italia e il primo polo ospedaliero dell’Umbria nella direttrice tra Roma e Firenze, dobbiamo puntare a un DEA di secondo/terzo livello pienamente attrattivo, mantenendo i 600 posti letto promessi indipendentemente dalle sorti di altri presidi”.
Fuoco amico per la presidente di Regione
La proposta M5S è poi quella di togliere la gestione diretta dell’ospedale narnese alla Asl numero 2 per integrarla in quella dell’ospedale di Terni, in modo che Narni faccia da filtro: “Narni-Amelia potrebbe farsi carico della bassa intensità di cure, dei day hospital, dei day surgery, delle lungodegenze e di una terapia riabilitativa intensiva, sgravando Terni da quelle criticità che oggi ne ingolfano i reparti”, scrivono.
Una grana non da poco, per la presidente di regione e assessore alla sanità Stefania Proietti, che oltre ai pallettoni del centrodestra deve schivare pure il fuoco amico (quello del Pd ternano sulla Asl e ora pure quello del M5S sull’ospedale). Se poi consideriamo che sempre in orbita centrosinistra, c’è la proposta del comitato a difesa dell’ospedale (Giovannini e Di Bartolo) che di costruirne uno nuovo non ne vogliono sapere proponendo invece una ristrutturazione (proposta bocciata dal Pd ternano) ce n’è abbastanza per un rebus complicato.
A Luglio il Docfap e poi (forse) il via
Intanto però c’è da capire se l’ospedale di Terni s’ha da fare davvero in tempi brevi, come dice la maggioranza a Palazzo Cesaroni. A Luglio è stata preannunciata la presentazione del Docfap, il documento di valutazione delle varie alternative progettuali (segnatamente le tre sul campo indicate dallo studio Binini). Poi però, una volta fatta la scelta, questa dovrà essere inserita nel piano sanitario regionale. Che ancora non c’è e che non appena ci sarà dovrà essere discusso e approvato. Quanto tempo servirà? La risposta, come cantava Bob Dylan, è soffiare nel vento.
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Sparite
siete poi così sicuri che pd e m5s di Terni la pensino diversamente dalla proietti?
Mandate a casa sta caxxo de Proietti.
Basta, lasciateci in pace , avete proprio Rotto
TERNI la barzelletta DELL’UMBRIA . ché DISASTRO sta provincia
Sisi le idee diverse servono solo per prendere tempo così la situazione stagna e addio ospedale nuovo. Nel frattempo rimoderniamo un pezzetto d’ospedale alla volta per indorare la pillola e l’uomo campa😂😂
Finalmente qualcuno si è svegliato
I posti letto sono insufficienti già adesso, mi chiedo ma qualcuno della Regione Umbria, dell’assessorato alla sanità non si è accorto che al Pronto soccorso di Terni in alcuni periodi i malati attendono al PS anche giornate intere per essere ricoverati perché mancano i posti letto? Non si sono accorti che Terni accoglie utenti anche dal Lazio da Rieti Viterbo e in alcuni casi anche da Roma? Non hanno mai fatto un giro dentro l’ospedale con i letti nei corridoi dei reparti? O sono dei folli o c’è un piano per sabotare Terni e la sua sanità, dobbiamo protestare come… Leggi il resto »
Come mai hanno idee diverse???
Prima di sparare numeri sarebbe bene capire a chi sono destinati i posti letto.
X essere estremamente chiara…come pensa di organizzarsi la Regione rispetto alle medicine? Certo è che se continuano a tenerle all’interno dell’azienda di II livello (probabilmente ancora x poco) anche i 600 rischiano di non essere sufficienti🤦♀️
La grana è x Noi che viviamo a Terni!!