I consiglieri della Seconda Commissione consiliare della Regione Umbria Letizia Michelini, Fabrizio Ricci, Luca Simonetti, Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, hanno effettuato un sopralluogo alla stazione ferroviaria di Terni per verificare direttamente le condizioni del servizio ferroviario e raccogliere le testimonianze dei pendolari. L’iniziativa si è svolta nel tardo pomeriggio di giovedì, alla vigilia della seduta della Commissione dedicata proprio all’ascolto degli utenti del trasporto pubblico.
Il controllo sul posto è nato dalla necessità di approfondire una situazione denunciata da tempo dai viaggiatori, che segnalano quotidianamente ritardi, cancellazioni e disservizi ferroviari. I rappresentanti istituzionali hanno accolto l’arrivo dei treni interessati dalle criticità per osservare direttamente le condizioni dei convogli e confrontarsi con le persone che utilizzano ogni giorno il servizio per motivi di lavoro, studio o necessità personali.
Dal sopralluogo è emerso un quadro ritenuto preoccupante, in linea con le segnalazioni raccolte negli ultimi mesi. Diversi passeggeri hanno raccontato esperienze caratterizzate da viaggi molto lunghi, soprattutto durante le giornate più calde dell’estate, con problemi legati al funzionamento degli impianti di climatizzazione, ai servizi igienici non disponibili, al sovraffollamento delle carrozze e ai frequenti ritardi. Proprio stamattina avevamo raccontato degli ennesimi disagi, fra l’altro anche ai danni di una disabile
Tra le criticità evidenziate figurano anche cancellazioni dei treni regionali e il frequente spostamento dei convogli sulla linea lenta, una soluzione che comporta tempi di percorrenza più elevati e ulteriori difficoltà per chi deve raggiungere quotidianamente le proprie destinazioni.
Secondo quanto emerso dall’iniziativa, la questione non riguarda soltanto l’efficienza del servizio, ma anche la qualità e la dignità delle condizioni di viaggio. I pendolari hanno evidenziato la necessità di poter usufruire di un trasporto pubblico caratterizzato da sicurezza, affidabilità e comfort, elementi considerati fondamentali per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini.
Particolare attenzione è stata riservata alla situazione dello snodo ferroviario Orte-Roma, considerato uno dei principali punti critici della rete ferroviaria del Centro Italia. Le problematiche infrastrutturali e organizzative presenti lungo questa tratta generano ripercussioni anche sui collegamenti dell’Umbria e delle altre regioni centrali, provocando rallentamenti e deviazioni dei convogli sulla linea lenta.
L’impegno della Regione
“La Regione – dice una nota dei consiglieri – continuerà a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda, portando all’attenzione di RFI, Trenitalia e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le criticità emerse, affinché vengano individuate soluzioni immediate e strutturali, nell’attesache venga concesso il tavolo richiesto da mesi. L’ascolto dei pendolari e la presenza sul territorio rappresentano un metodo di lavoro preciso, verificare direttamente le condizioni del servizio e trasformare le segnalazioni dei cittadini in iniziative concrete. Perché non è più plausibile chiedere ai pendolari di sopportare ogni giorno un sistema di trasporto caratterizzato da ritardi cronici, disservizi e condizioni di viaggio incompatibili con gli standard di un servizio pubblico moderno ed efficiente”
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