Dalla maggioranza consiliare dl Comune di Terni e dall’opposizione di centro destra, solo un’azione politica finalizzata non a costruire il nuovo ospedale a Terni ma a renderlo l’ennesimo terreno di scontro nei confronti della Regione dell’Umbria. Posizione critica del Patto Avanti Terni, che se la prende con Alternativa popolare, con l’amministrazione del sindaco Stefano Bandecchi e con il centrodestra. Nulla di propositivo: “Non si individua una procedura più rapida e non si propone alcun progetto alternativo. Solo accuse ridicole alla solidità tecnica del documento di fattibilità, con il quale la Regione ha messo a disposizione di tutti i ternani il confronto fra le varie ipotesi progettuali con costi e tempi di realizzazione“.
Il flop del project financing
Si fa riferimento alla precedente amministrazione regionale, di centro destra e alle due proposte di project financing esaminate nei cinque anni della giunta Tesei. “La prima – dice il Patto Avanti – è stata dichiarata non fattibile nell’agosto 2023 e la seconda è stata bocciata nel settembre 2024 dal gruppo interdirezionale incaricato dalla stessa amministrazione regionale. Oggi gli stessi esponenti che governavano l’Umbria fingono che quelle bocciature non li riguardino e ripropongono il partenariato pubblico-privato come una scorciatoia, ignorando le ragioni tecniche e finanziarie per cui è stato respinto“.
Le promesse del sindaco
Attacco anche al sindaco, Stefano Bandecchi: “Il 5 febbraio 2026 trasformò l’Assemblea legislativa in un palcoscenico arrivando a Perugia con una delegazione, provocando l’interruzione dei lavori e chiedendo che fossero consegnati al Comune i circa 180 milioni derivanti dalla manovra fiscale regionale come risorse per costruire l’ospedale in quattro anni. Durante lo stesso confronto, la presidente Stefania Proietti gli chiese di predisporre un documento di fattibilità per la soluzione di Colle Obito. Bandecchi accettò pubblicamente e dichiarò che sarebbe stato pronto in un mese. Di quel documento promesso, non è mai stata resa pubblica alcuna versione. Il sindaco non ha accelerato il percorso. Lo ha reso più conflittuale e confuso, sostituendo il confronto istituzionale con manifestazioni, insulti e ultimatum. Anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale ha preferito definire la presidente della Regione una ‘bugiarda seriale’ anziché presentare il progetto alternativo promesso“.
No a sabotaggi
Riguardo alla polemica sul luogo dove realizzare l’ospedale e ai veleni intorno alla soluzione di Sabbione, Patto Avanti Terni dice: “Il sito definitivo non è stato ancora scelto e proprio per questo si aprirà il confronto pubblico. Presentare Sabbione come una decisione irrevocabile è falso. Descriverla come una proposta arbitraria e priva di valutazioni, è altrettanto falso. Il nuovo ospedale di Terni deve diventare uno dei poli sanitari più moderni e attrattivi del centro Italia. Il percorso va controllato, migliorato e accelerato. Non sabotato da chi ha già fatto perdere alla città cinque anni“.
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