Sabato 8 agosto si è trasformato in una giornata di lutto collettivo per l’Umbria, segnata dalle esequie delle tre vittime umbre della strage sulla Terni-Rieti, causata dallo scontro tra un camper e un bus navetta. A Torre Orsina e a Narni, familiari, amici e intere comunità si sono riuniti per dare l’ultimo saluto a Federico Romualdi, a Giampiero Colasanti — conosciuto come Scintilla nell’ambiente della Corsa all’Anello — e alla sua compagna Daniela Bellanca.
Nella chiesa di Torre Orsina si è svolto il funerale di Federico Romualdi, che ha visto la partecipazione di un numero elevato di persone giunte per stringersi attorno alla famiglia. Particolarmente toccante l’arrivo dei suoi colleghi di lavoro, che hanno raggiunto la chiesa a bordo di un bus con la scritta “Ciao Federico”, un gesto che ha reso ancora più evidente il legame costruito negli anni sul posto di lavoro.
Parallelamente, al Campo de li giochi di Narni si è tenuta la cerimonia funebre per Giampiero Colasanti e Daniela Bellanca. A rendere omaggio a Colasanti è arrivato un lungo corteo di motociclisti, a testimonianza della passione condivisa e del legame con la comunità narnese. Il lutto ha coinvolto anche i terzieri di Narni, il Picari MotorGroup e, più in generale, l’intera cittadinanza, profondamente scossa dalla perdita di due figure conosciute e apprezzate in città.
Il feretro di Colasanti è arrivato al centro del campo sulle note di “Canzone per un’amica” di Francesco Guccini, eseguita da due chitarre, in un momento di forte intensità emotiva. A prendere la parola è stata la figlia Giorgia, che ha letto una lunga lettera dedicata al padre, ricordando il rapporto speciale che li univa. Nel suo intervento ha rievocato le semplici cene in famiglia, occasioni quotidiane rese speciali da un affetto profondo e costante.
Le tre cerimonie funebri hanno riportato l’attenzione sul tema della sicurezza stradale, al centro del dibattito pubblico dopo l’incidente. Come riportato da Corriere dell’Umbria, la vicenda ha riacceso il confronto sulle infrastrutture della zona, con l’esponente del Pd Piccinini che ha proposto di valutare l’apertura dello svincolo Marmore-Piediluco anche ai pullman turistici, nel tentativo di prevenire nuovi episodi simili lungo il tratto interessato dallo scontro.
La giornata di sabato ha dunque unito il dolore privato delle famiglie al cordoglio pubblico delle comunità di Torre Orsina e Narni, mentre resta aperto il confronto istituzionale sulle misure necessarie a migliorare la sicurezza di un’arteria già più volte finita sotto i riflettori per episodi di criticità.
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