Prosegue a Terni la polemica politica sul nuovo ospedale tra l’assessore Sergio Anibaldi e il Movimento 5 Stelle. Il Gruppo Territoriale M5S di Terni interviene con una nota per respingere l’accusa di volersi sottrarre al confronto sull’opera e richiama il percorso previsto dalla Regione, che comprenderebbe una fase di confronto pubblico della durata di almeno 120 giorni. Al centro dello scontro ci sono il DOCFAP, le alternative per la futura struttura sanitaria e il precedente project financing, dichiarato non fattibile al termine dell’iter avviato durante la Giunta Tesei. I pentastellati chiedono inoltre ad Anibaldi, che di quel progetto era project manager, di indicare attraverso atti ufficiali quali criticità sarebbero state superate nel corso dell’istruttoria.
La replica del Movimento 5 Stelle parte direttamente dalle dichiarazioni dell’assessore. “L’assessore Anibaldi sostiene che il Movimento 5 Stelle voglia sottrarsi al confronto sul nuovo ospedale di Terni. È esattamente il contrario: proprio il percorso scelto dalla Regione prevede una fase di confronto pubblico sul futuro del nuovo ospedale di almeno 120 giorni”, afferma il Gruppo Territoriale.
Secondo il M5S, ci sarà quindi uno spazio sufficientemente ampio per esaminare nel dettaglio le diverse ipotesi, valutare gli aspetti critici e presentare eventuali soluzioni alternative. “Ci sarà quindi tutto il tempo per discutere, criticare, confrontare le alternative e, soprattutto, avanzare proposte. Ed è una scelta precisa”, prosegue la nota.
Il Movimento 5 Stelle mette poi a confronto il percorso attuale con quello seguito negli anni della precedente amministrazione regionale. Il riferimento è al project financing per il nuovo ospedale di Terni, sul quale i pentastellati concentrano una parte significativa della risposta politica.
“Se avessimo voluto evitare il confronto avremmo seguito la strada percorsa dalla Giunta Tesei, portando avanti per anni un project financing senza quel percorso pubblico e partecipato che oggi vogliamo garantire”, sostiene il M5S, ricordando che quella procedura si è conclusa con una dichiarazione di non fattibilità del progetto.
La linea indicata dal Gruppo Territoriale è invece quella di sottoporre le diverse possibilità prima alle necessarie verifiche tecniche e successivamente al confronto pubblico. “Noi abbiamo scelto la strada opposta: mettere sul tavolo le alternative, sottoporle alla valutazione tecnica e poi aprire il confronto alla città”, si legge nella nota.
Da qui anche la risposta diretta all’assessore: “Anibaldi stia tranquillo: avrà tutto il tempo e lo spazio per criticare il DOCFAP e ci auguriamo anche per avanzare proposte concrete”.
Il M5S richiama inoltre quanto sostenuto dal movimento già nel 2024 in Consiglio comunale, quando veniva proposta una concertazione sul futuro dell’ospedale aperta non soltanto alle istituzioni, ma anche a cittadini, organizzazioni sindacali, categorie economiche, ordini professionali, associazioni e comitati.
“Non abbiamo cambiato idea adesso che governiamo la Regione”, puntualizzano i pentastellati, rivendicando quindi una continuità tra le posizioni assunte precedentemente e il percorso sostenuto nell’attuale fase politica.
La polemica si sposta poi sul precedente progetto di finanza privata per la realizzazione dell’ospedale. Il Movimento 5 Stelle raccoglie la disponibilità manifestata da Anibaldi a confrontarsi sulle motivazioni che portarono alla dichiarazione di non fattibilità della proposta di cui lo stesso assessore era project manager.
“Accettiamo volentieri e partiamo proprio dagli atti”, afferma il Gruppo Territoriale, che richiama le conclusioni ufficiali elaborate dal gruppo tecnico regionale incaricato di esaminare la proposta.
Secondo quanto riportato dal M5S, nella documentazione tecnica venivano evidenziate diverse criticità: la proposta non avrebbe soddisfatto il quadro esigenziale sanitario, non sarebbe risultata finanziata con risorse private e non sarebbero emerse condizioni sufficienti per ottimizzare il rapporto tra costi e benefici. Tra gli aspetti indicati figuravano inoltre l’allocazione del rischio operativo, l’assenza di soluzioni considerate innovative e dubbi sulla possibilità di rispettare le tempistiche previste.
Su questo punto il Movimento 5 Stelle sottolinea che “non sono giudizi del Movimento 5 Stelle, sono le conclusioni degli organismi tecnici che valutarono quella proposta durante la Giunta Tesei”.
La richiesta rivolta ad Anibaldi è quindi quella di chiarire, attraverso documenti amministrativi, quali delle criticità individuate al termine della valutazione sarebbero state effettivamente superate durante l’istruttoria.
“Anibaldi sostiene che nel corso dell’istruttoria molte criticità furono superate. Ci indichi allora quali di queste conclusioni finali sarebbero state successivamente superate e, soprattutto, ci mostri l’atto nel quale i tecnici lo certificano”, affermano i pentastellati.
La discussione riguarda aspetti considerati determinanti per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, dalla risposta ai bisogni sanitari alla sostenibilità economico-finanziaria, fino alla distribuzione dei rischi tra soggetto pubblico e privato e alla concreta fattibilità dell’intervento.
Il Gruppo Territoriale annuncia inoltre la volontà di rendere disponibili integralmente la valutazione del gruppo interdirezionale e gli atti conclusivi regionali relativi alla precedente proposta. L’obiettivo dichiarato è consentire ai cittadini di consultare direttamente la documentazione oggetto del confronto politico.
“Per evitare qualsiasi speculazione sulle nostre interpretazioni, facciamo infine la cosa più trasparente: pubblichiamo integralmente sia la valutazione del gruppo interdirezionale sia gli atti conclusivi della Regione. Così ciascun cittadino potrà leggerli e farsi liberamente la propria opinione”, conclude sul punto la nota.
Il M5S ribadisce quindi che la futura realizzazione dell’infrastruttura sanitaria dovrà passare attraverso una discussione pubblica sulle diverse possibilità progettuali e sulla relativa sostenibilità. “Perché sul nuovo ospedale di Terni il confronto non deve essere silenziato. Deve essere finalmente aperto. E deve partire dai documenti”, afferma il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle.
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Però non ho capito una cosa… Se la Proietti continua a sbandierare che la competenza è esclusiva della regione, a che servirebbe sto dibattito?
quante parole!!!
Sono tutti felici dalla foto ..beati loro …ma lo sanno che tra due anni spariscono dai radar politici…xké non vi vota più nessuno ..uno sono io…
Il confronto solo per perdere tempo. Come detto in conferenza questo iter non è stato mai seguito, solo per Terni; solo per Terni si DEVE perdere tempo e solo per Terni la regionuccia NON ha gli attributi per prendere una decisione che le spetta; come ci viene ricordato sempre a noi ternani Che in materia di sanitá decide la regione; solo quando vuole andare spedita, a Terni si può perdere anche tempo. Grazie per l’irpef
Non faranno nulla ne l’ospedale di Terni ne quello di Narni-Amelia statene certi.
…riposateVi…
Spiegategli che i ternani del confronto non se ne fanno nulla dell’ospedale invece si . Le tasse le hanno aumentate ( quello lo sanno fare bene) il resto solo chiacchiere .
Abbiamo un consigliere comunale medico dell’ospedale di Terni, porfessore universitario, una presidente della regione ingegnere e professoressa universitaria, un assessore e consigliere regionale che progettano per i prossimi 30 anni, tutto ciò è anche condiviso con la popolazione con consultazione che durano mesi. Eppure c’è sempre qualcuno che si lamenta…