Sinistra Italiana: “La maggioranza comunale di Ap è arrivata al capolinea”

Si parla di crisi politica e istituzionale: "Si sciolga il Consiglio e si torni al voto"

Le tante intemperanze nel corso delle sedute del Consiglio comunale di Terni e la lettera della Prefetta che invita i partecipanti alle sedute consiliari ad assumere comportamenti di decoro e rispettosi del Regolamento. Secondo la federazione di Terni di Sinistra italiana, sono tutti segnali di una maggioranza in crisi e di Alternativa popolare arrivata “al capolinea“. E c’è anche la critica nei confronti della presidente del Consiglio, Sara Francescangeli, che non saprebbe garantire l’imparzialità. Sinistra Italiana parla di “blocco delle sedute” per “l’indisponibilità a partecipare a lavori di qualche consigliere di Ap” e di una ennesima spaccatura nella maggioranza di governo di palazzo Spada, Con l’auspicio che si proceda e sciogliere questa Consiglio comunale per tornare al voto e che il centro sinistra intensifichi la propria azione di opposizione.

Le difficoltà della presidente

Spaccatura che, sempre a detta di Sinistra Italiana, coinvolge anche la stessa Francescangeli. “La presidente – si afferma – ha dimostrato di non avere la necessaria autonomia istituzionale, trasformando l’aula da luogo di tutela di tutti i consiglieri a palcoscenico per l’ennesima patetica resa dei conti interna alla maggioranza. Siamo di fatto all’apertura di una crisi politico-amministrativa, anche se non ancora attraverso le procedure formali. Una crisi politico amministrativa che ha alla base le profonde divisioni nel gruppo consiliare di Alternativa Popolare, conseguenza della eterogeneità e della inconsistenza programmatica di quella formazione“.

Nuovi rimpasti?

Il movimento politico dell’area di sinistra sostiene che non regga più il tentativo di aggregazione messo insieme nel 2023: “Aveva come elemento di coesione – spiega – una sola persona, il suo consenso personale, la sua forza economica, i suoi interessi privati . Ora che l’astro ha smesso di brillare, gli appetiti più famelici sembrano scatenarsi. E quindi il sindaco Stefano Bandecchi pare aver paventato il ‘tutti a casa’ , o un nuovo cambio di giunta, dopo che solo sei mesi fa era stato dato il benservito al vicesindaco e a cinque assessori“. Si parla senza mezzi termini di crisi, di fronte alla quale la proposta è che si sciolga il Consiglio comunale e si torni alle urne. “Ma Bandecchi – dicono ancora da Sinistra Italiana – è il primo ad essere consapevole della irrimediabilità della situazione e non intende farlo, perché mette dinanzi a tutto il suo tornaconto. Sta all’unica opposizione vera a Bandecchi, il centro sinistra, intensificare l’azione per porre fine a questa disastrosa e in concludente gestione dell’istituzione comunale” .

Redazione

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1 mese fa

Ma chi so’ questi? 🤔🤔🤔

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1 mese fa

🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮

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1 mese fa

L’ unica proposta che avete è portare la cascata delle Marmore a Marsciano

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1 mese fa

Speriamo che si vada alle elezioni almeno spariranno definitivamente

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1 mese fa

MA ANCORA PARLATE RAZZA DI DELINQUENTI… AVETE DISTRUTTO TERNI E ANCORA AVETE IL CORAGGIO DI BLATERARE….. MA TACETE INDEGNI🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤡🤡🤡🤡🤡🤡💩💩💩💩💩💩💩💩

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1 mese fa

Voi no 🤣🤣

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