Ast, Cardinali rilancia contro Pd e Fiom: “Deadline ottenuta grazie a Bandecchi, voi non avete fatto nulla”

In una lunga nota, l'assessore allo sviluppo economico del Comune risponde a sindacato e dem: "Fiom seduta al tavolo grazie a noi, Pd senza aclun ruolo ma trionfalista"

Tocca a Sergio Cardinali, assessore comunale allo sviluppo economico, fornore la versione di Palazzo Spada alla vicenda Ast e rispondere alle accuse formulate dalla Fiom Cgil nella conferenza stampa del 2 Gennaio e al successivo comunicato del Pd ternano.

Un dialogo a distanza surreale, se vogliamo, perchè si tratta dello stesso sindacato dove Cardinali – ma nei chimici – ha militato per quasi trent’anni. Eppure Cardinali ci va giù duro: “Chi ha sbagliato tutti  gli appuntamenti con la storia negli ultimi 20 anni non può permettersi lezioni a chi in appena 18 mesi ha cercato di affrontare senza sudditanza alcuna i problemi, attraverso un confronto serio e paritetico con la proprietà e la cittadinanza”, dice l’assessore che poi richiama ad una unità istituzionale al posto di quella che definisce “propaganda sterile”.

Sono più o meno gli stessi concetti espressi da Bandecchi in un post su Instagram, che Cardinali declina in forma più istituzionale. Poi sciorina le risposte: “Alla Fiom di Terni che mette in discussione l’autorevolezza democratica del sindaco va risposto che se sono seduti per la prima volta al tavolo ministeriale dopo anni di emarginazione è solo grazie alla volontà dell’amministrazione Bandecchi che lo ha preteso – sottolinea – Il Pd invece non ha avuto alcun ruolo, almeno finora ed usa toni  toni trionfalistici rispetto alla chiara accelerazione impressa dalla giunta regionale attribuendosi meriti per una riunione ampiamente programmata dal ministro prima della vittoria della Proietti. La giunta di Terni valuterà le soluzioni che la nuova giunta regionale proporrà quando essa si degnerà finalmente di rispondere alle sollecitazioni”

In un lungo calendario Cardinali poi ripercorre le tappe della vicenda “per ricordare al Pd  quali siano i loro risultati storici e ricordare la richiesta ancora senza risposta di costituzione del tavolo regionale avanzata  dal Comune in data 26 novembre alla nuova presidente”

Cardinali ricorda poi come l’accordo di programma, atteso dal maggio 2023, sia rimasto bloccato per mesi a causa della gestione della discarica di Valle e dell’elevato costo dell’energia. “Un primo passo concreto è stato compiuto il 29 marzo 2024, con la firma presso il Ministero grazie a un confronto tra Comune, Regione e Ast. Questo accordo includeva la bonifica della discarica, grazie alla doppia protezione accettata dall’azienda, eliminando così il problema ambientale”, scrive.

“Ad aprile, la Giunta comunale di Terni ha dato il via libera definitivo alla bonifica della discarica, aprendo la strada alla futura produzione di acciaio. Tuttavia, il processo si è nuovamente complicato a settembre, quando Arvedi ha annunciato la fermata temporanea del forno di fusione a causa dei costi energetici, scatenando le proteste sindacali.

Il 9 novembre, durante un incontro con il Ministro Urso, è stata ribadita l’urgenza di trovare una soluzione ai costi energetici, considerati insostenibili rispetto alla concorrenza europea. Il sindaco Bandecchi ha sollecitato l’azienda a procedere comunque con la firma dell’accordo, pur nelle attuali condizioni, e ha rilanciato proposte strategiche, come l’utilizzo del nucleare e l’acquisto della centrale idroelettrica di Galleto”, prosegue.

Poi gli ultimi punti chiave, con i mesi caldissimi di Novembre e dicembre: ” A Novembre – scrive l’assessore – sindacati hanno annunciato scioperi per sollecitare azioni concrete, evidenziando il rischio di crisi per l’intero comparto manifatturiero umbro, in particolare la filiera dell’automotive. La neo eletta presidente regionale Proietti ha subito avviato contatti con il Ministro e con Ast per sbloccare la situazione, mentre la Regione, il neo assessore De Rebotti, nel tavolo da lui convocato, sottolinea come l’Ente abbia ha accelerato sulle possibili soluzioni, tra cui uno sconto del 30 percento sui costi energetici. Nonostante le speranze, la riunione del 30 dicembre non ha portato alla firma dell’accordo. Il governo, privo di soluzioni immediate per il caro-energia, ha rimandato la decisione, lasciando la questione aperta”.

A quel punto, ricorda Cardinali, “Prendendo la parola, il sindaco Bandecchi chiede all’azienda di smettere di tergiversare e firmare l’accordo di programma, alle condizioni date.Si chiude la riunione, con la richiesta del Ministro di una  verifica tecnica entro il 20 gennaio e la firma dell’accordo a fine mese, ribadendo che soluzioni energetiche non possono prescindere dalle regole europee. Finalmente abbiamo una dead line dopo tre anni di rinvio, anche questa grazie all’intervento del Sindaco“.

Redazione

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