Ast, il Comune prova a fare squadra con la Regione: “Arvedi firmi l’accordo di programma, è tutto fatto”

Terni unita sull’accordo di programma per Ast: istituzioni e forze politiche spingono per accelerare la firma, cruciale per la transizione ecologica e lo sviluppo industriale. Cardinali: " Serve cambio di passo Ue su energia". Bandecchi: "Qualità dell'aria è priorità"

Unità d’intenti, ma anche preoccupazione. L’audizione dell’assessore allo sviluppo economico della Regione, il narnese Francesco De Rebotti, a Palazzo Spada in vista della data fatidica del 20 Gennaio ha portato ad una conclusione chiara: indietro non si torna, è tempo di fimare l’accordo di programma per Ast.

De Rebotti l’aveva già detto ieri, a margine dell’incontro: non c’è più tempo. “Questo è il mio primo appuntamento pubblico al di fuori della sede regionale e sono lieto di essere a Terni,” ha dichiarato Francesco De Rebotti, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Regione, Comune e Governo per raggiungere risultati concreti. L’assessore ha ribadito che la firma dell’accordo è cruciale per avviare gli investimenti di Ast, ma ha evidenziato che i costi energetici rimangono l’ostacolo principale.

“La verifica tecnica sui costi energetici richiede un impegno condiviso. La Regione sta già lavorando a una revisione della legge regionale sulle concessioni per supportare le imprese, ma è indispensabile che il Governo intervenga nella gestione contingente dei costi energetici,” ha spiegato De Rebotti. Ha inoltre evidenziato come il tema dell’area a caldo, la più sensibile ai costi dell’energia, debba essere al centro della trattativa: “L’obiettivo è mantenere questa area operativa, garantendo la sostenibilità economica e ambientale.”

De Rebotti ha concluso sottolineando la necessità di procedere rapidamente: “La firma dell’accordo e la messa a terra degli investimenti sono passaggi fondamentali. La Regione è pronta a sostenere questo percorso a più livelli istituzionali.”

L’assessore comunale allo Sviluppo Economico di Terni, Sergio Cardinali, ha messo in luce le priorità legate all’accordo. “Un conto è una Terni con l’accordo, un altro senza. Dobbiamo trovare un nuovo equilibrio tra fabbrica e ambiente, obiettivo imprescindibile,” ha dichiarato Cardinali, evidenziando la necessità di un piano industriale stabile e sostenibile.

Tra i temi chiave, Cardinali ha richiamato l’importanza del magnetico, una produzione strategica a livello nazionale, e ha posto l’accento sul nodo dei costi energetici: “Se l’Europa vuole mantenere un sistema manifatturiero competitivo, deve garantire pari condizioni sul costo dell’energia tra i Paesi membri. Serve un passo avanti verso fonti alternative per rispondere al fabbisogno energetico.”

Anche il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha ribadito la centralità della firma dell’accordo di programma, ma ha chiesto maggiore chiarezza e determinazione nel confronto con Ast. “Non possiamo perdere altro tempo. L’accordo era stato raggiunto a ottobre e doveva essere firmato. Il tema principale è il disinquinamento della città,” ha affermato Bandecchi.

Il sindaco ha sottolineato che, per i cittadini di Terni, “la qualità dell’aria deve essere la priorità assoluta.” Ha inoltre invitato l’assessore De Rebotti a lavorare insieme per spingere Arvedi, proprietario di Ast, a firmare l’accordo senza ulteriori ritardi: “Non possiamo permettere che i ternani continuino a subire una situazione ambientale insostenibile. L’accordo è un impegno per la salute e il futuro della città.”

Redazione

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