Elanain Sharif, ex attore porno italo-egiziano, è tornato in Italia dopo essere stato assolto dal tribunale del Cairo dalle accuse di “istigazione al vizio e attentato alla moralità della famiglia egiziana”. Tali accuse, ha sottolineato il suo legale Alessandro Russo, non trovano alcun riscontro nel sistema giuridico italiano, poiché non previste dal nostro codice penale. L’arresto, avvenuto lo scorso 9 novembre all’aeroporto della capitale egiziana, è stato considerato privo di presupposti legali.
Secondo l’avvocato Russo, del foro di Foligno, il fatto che le accuse non avessero una base giuridica conforme al nostro ordinamento è stato un elemento cruciale nella sentenza di assoluzione. Il legale ha seguito il caso dall’Italia, avvalendosi della collaborazione di un collega egiziano che ha presenziato direttamente all’udienza decisiva.
Fondamentale nella gestione della vicenda è stata l’azione congiunta della Farnesina e del Consolato Italiano al Cairo. Il Consolato, durante i due mesi di detenzione, ha svolto un ruolo chiave, visitando più volte Sharif in carcere per verificare le sue condizioni e supportandolo fino al momento dell’imbarco per il rientro in Italia.
Durante i due mesi trascorsi in carcere, Sharif ha ricevuto visite regolari dal console italiano, che si è impegnato a garantirne il benessere psicofisico in attesa del processo. Una volta ottenuta l’assoluzione, il Consolato ha organizzato ogni dettaglio per consentire il suo rientro sicuro in Italia.
Ora Sharif si trova a Terni, dove ha deciso di prendersi un periodo di riposo per recuperare dalle conseguenze psicologiche di questa difficile esperienza. Nonostante sia fisicamente in salute, l’ex attore ha bisogno di tempo per superare l’impatto emotivo della vicenda.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.