La Cascata delle Marmore fra le opere idrauliche patrimonio mondiale dell’umanità

Ad assegnare il riconoscimento l'Icid organizzazione non governativa che si occupa di risose idriche. Il commissario Arpa Perari: "Presto un evento per promuovere l'uso dell'acqua che si fa con la Cascata"

Un importante riconoscimento è stato conferito alla Cascata delle Marmore: si tratta del “World Heritage Irrigation Structures”. Ad assegnarlo l’Icid- Chd, organizzazione non governativa con sede a Nuova Delhi, fondata nel 1950 da dodici fondatori, tra cui l’Italia, oggi composta da 63 Paesi membri che ha  lo scopo di migliorare la gestione delle risorse idriche e del suolo per incrementare la produzione agricola mondiale promuovendo nel contempo uno sviluppo che salvaguardi la natura. Tra le sue finalità c’è quella di riconoscere “Patrimonio del mondo” luoghi di particolare interesse idrico non solo per conservarli ma per consentirgli quand’è possibile di continuare a svolgere il loro compito.

La Cascata è stata inserita nel nel 2024 nell’elenco delle opere idrauliche patrimonio mondiale dell’umanità. Questo riconoscimento evidenzia l’importanza storica e culturale delle strutture idrauliche nella regione, contribuendo a promuovere la consapevolezza sull’importanza dell’acqua come bene comune: “Si tratta di un riconoscimento importante per l’Umbria – sottolinea Massimo Perari, commissario dell’Arpa Umbria durante l’evento di presentazione del progetto End of Waste di Ast- Noi vorremmo organizzare un evento per promuovere la Cascata e questo premio, che è stato conferito proprio per l’uso che viene fatto dell’acqua per il bene collettivo e lo sviluppo dell’economia del territorio”.

“Il riconoscimento dell’Icid comporta una serie di conseguenze incredibilmente positive nei riguardi dei siti attenzionati – spiega Francesco Fioretti, fondatore del Museo Hydra a Marmore e dell’Ecomuseo Terre di Hydra nella bassa Valnerina, Piediluco e Cascata delle Marmor– in particolare per quanto concerne la valorizzazione di siti che presentano finalità relative al benessere ambientale e umano, essendo queste opere di bonifica e di distribuzione idrica, ovvero costruzioni con funzioni estremamente concrete che riguardano la vita quotidiana dei cittadini italiani“. Inoltre, l’inserimento nell’elenco delle strutture di irrigazione ICID Heritage significa per esse un mantenimento dello status quo, che garantisce aggiornamenti e sostituzioni con strutture più efficienti per un migliore utilizzo dell’acqua. Il riconoscimento è stato ottenuto grazie al lavoro dell’ingegner Lucio Ubertini, che ha curato la candidatura delle strutture storiche dell’Umbria, preparando la documentazione necessaria per la richiesta.

Il convegno dovrebbe tenersi   nel mese di Marzo 2025, insieme al Consorzio Tevere-Nera. Il prossimo autunno è invece previsto il ritiro ufficiale del riconoscimento al Congresso di Kuala Lumpur, in  Malesia.

Oltre alla Cascata delle Marmore hanno ricevuto lo stesso premio il Conservone Monte Pacciano, lo Sportone di Maderno-Bevagna e il Fiume Clitunno.

Redazione

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