Lions Club Terni San Valentino e Valle del Savio, si rafforza il gemellaggio storico tra i due club

Conviviale tra Lions Club Terni San Valentino e Valle del Savio all’hotel Valentino. La professoressa Franca Giffoni Mosca ha raccontato il Patto di Terni del 742.

Si consolida il legame tra il Lions Club Terni San Valentino e il Lions Club Valle del Savio. Nei giorni scorsi una delegazione del club romagnolo ha partecipato alla conviviale organizzata all’hotel Valentino, occasione che ha unito amicizia associativa, valorizzazione del territorio e approfondimento storico. L’incontro ha rappresentato un nuovo capitolo di un gemellaggio che dura da oltre trent’anni e che continua a rafforzarsi attraverso momenti di confronto, condivisione e collaborazione tra i due sodalizi.

“Un’amicizia che dura da oltre 30 anni”

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente del Lions Club Terni San Valentino, Antonio Fratto. “Siamo molto soddisfatti per aver trascorso una giornata insieme e per aver fatto conoscere e apprezzare le bellezze naturali e artistiche del nostro territorio”, ha dichiarato. Fratto ha poi evidenziato il significato del rapporto che lega i due club. “Questi incontri contribuiscono a rafforzare il nostro essere Lions. Con gli amici del Club Valle del Savio, guidato dal presidente Filippo Zanelli, condividiamo valori comuni e un’amicizia sincera fondata su stima reciproca e considerazione, che dura ormai da più di trent’anni”.

Il Patto di Terni e l’inizio del potere temporale della Chiesa

Nel corso della conviviale è intervenuta anche la professoressa Franca Giffoni Mosca, che ha proposto una riflessione storica partendo dal suo volume Antiquae Historiae Interamnensium, edito da Thyrus. L’autrice ha approfondito il cosiddetto Patto di Terni del 742, accordo che segnò l’inizio del potere temporale della Chiesa. In quell’occasione Papa Zaccaria e il re longobardo Liutprando raggiunsero un’intesa storica proprio nella città di Terni. Secondo quanto ricordato dalla professoressa Giffoni Mosca, il pontefice organizzò un sontuoso banchetto per suggellare la pace con il sovrano longobardo.

Le radici storiche di Terni oltre la “Grande Fabbrica”

Durante il suo intervento, la studiosa ha sottolineato anche il profondo valore storico della città. “Esistono molti luoghi, anche nei pressi della basilica di San Valentino, che richiamano quei fatti storici. Questo dimostra quanto Terni fosse importante già in epoca antica e quanto le sue radici affondino ben prima dell’avvento della Grande Fabbrica”. Un passaggio finale è stato dedicato al valore simbolico della pace raggiunta senza conflitto. “Papa Zaccaria arrivò alla pace senza combattere. Un messaggio che oggi conserva una straordinaria attualità”. L’incontro si è così trasformato non soltanto in un momento conviviale, ma anche in un’occasione per valorizzare la memoria storica della città e rafforzare i rapporti tra due realtà associative unite dagli stessi valori di servizio, amicizia e attenzione al territorio.

Redazione

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