Una mamma e una bambina, rimaste in stato di abbandono, sono state messe al sicuro a Terni grazie a una catena di interventi che ha coinvolto i carabinieri di Papigno, la Fondazione Aiutiamoli a Vivere Ong e i Servizi Sociali del Comune di Terni. La vicenda è cominciata sabato 17 ottobre 2026 e si è conclusa lunedì 19 ottobre, quando le due sono state accompagnate in una struttura convenzionata con il Comune. L’episodio è stato reso noto dalla stessa Fondazione attraverso una nota ufficiale. Mamma e bambina avevano bisogno di una sistemazione temporanea per la notte.
L’allarme e l’intervento dei carabinieri
Il primo anello della catena è stato l’intervento dei carabinieri di Papigno, che si sono attivati dopo una apposita segnalazione. Le due persone necessitavano di un posto dove trascorrere la notte, in attesa che i Servizi Sociali del Comune di Terni potessero ascoltare le ragioni della situazione il lunedì successivo e prenderle in carico. Secondo la nota, mamma e bambina sono state “prontamente aiutate” proprio grazie all’azione dei militari.
La Fondazione operativa anche nel fine settimana
Dopo l’intervento dei carabinieri è stata chiamata in causa la Fondazione Aiutiamoli a Vivere Ong, che risulta operativa anche il sabato e la domenica per le emergenze. La Fondazione è stata allertata nella mattinata di sabato 17 ottobre per accogliere le due e garantire loro un riparo fino all’incontro con gli assistenti sociali.
Strutture al completo: la soluzione trovata a Polino
La ricerca di un alloggio non è stata immediata. La Fondazione ha verificato che le strutture di accoglienza del Comune di Terni, alberghi compresi, erano al completo. Ha quindi individuato la disponibilità di un albergo a Polino, in provincia di Terni, dove mamma e bambina hanno potuto trovare riparo.
Le due si trovavano in condizioni di forte fragilità: erano stanche, spaesate e in stato confusionale. Per questo, oltre all’alloggio, hanno ricevuto cibo e bevande per essere rifocillate. Il supporto umanitario ha quindi riguardato sia la sistemazione notturna sia i bisogni primari immediati.
La conclusione con il servizio “Trasporto Amico”
La vicenda si è chiusa lunedì 19 ottobre. Gli Assistenti Sociali del Comune di Terni hanno completato tutte le pratiche amministrative necessarie. Al termine dell’iter, mamma e bambina sono state accompagnate nella struttura convenzionata con il Comune di Terni dai volontari della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, che hanno utilizzato il servizio denominato “Trasporto Amico”.
La sequenza dei soccorsi
Nell’arco di poco più di due giorni si sono susseguiti tre passaggi distinti: l’allarme ai carabinieri, il soccorso da parte dell’Ong e il supporto umanitario, con accoglienza in albergo e assistenza alimentare. A questi si è aggiunta la presa in carico da parte dei Servizi Sociali, che hanno ascoltato le ragioni della situazione e avviato le procedure amministrative. L’episodio mostra come la collaborazione tra forze dell’ordine, organizzazioni del terzo settore e servizi comunali abbia permesso di rispondere a un’emergenza avvenuta nel fine settimana, quando i canali ordinari risultano più limitati, e di garantire una sistemazione stabile alle due persone coinvolte.
La Fondazione, nella sua nota, ha ricostruito l’intera vicenda sottolineando il ruolo svolto da ciascun soggetto: i carabinieri di Papigno nella fase iniziale, i volontari della Fondazione nell’accoglienza e nel trasporto, gli assistenti sociali nella parte amministrativa conclusiva.
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Bravissimi👏👏👏
Ma è possibile sapere come si può dare aiuto??