Lega: “Bandecchi senza maggioranza, il Pd firmi le dimissioni dal notaio”

Il segretario comunale della Lega Terni Devid Maggiora dichiara conclusa l’esperienza amministrativa del sindaco e chiede ai consiglieri dem di firmare le dimissioni per andare al voto.

A Terni, dopo la recente uscita dalla maggioranza di altri consiglieri comunali, il segretario comunale della Lega Devid Maggiora ha dichiarato che l’esperienza amministrativa del sindaco Stefano Bandecchi è arrivata al capolinea. Secondo l’esponente del Carroccio, il progetto politico su cui si reggeva la giunta si è progressivamente sfaldato e il primo cittadino non dispone più di una maggioranza politica autonoma. Maggiora ha quindi rivolto un appello al Partito Democratico, perché i suoi consiglieri firmino le dimissioni davanti al notaio e facciano decadere il sindaco.

Una maggioranza che non c’è più

Per Maggiora, le recenti fuoriuscite dalla maggioranza non vanno lette come uno scontro interno. Il segretario leghista parla di “un semplice regolamento di conti interno” solo per escluderlo: a suo giudizio sono invece la prova che l’impianto politico alla base dell’amministrazione ha ceduto.

Da qui la valutazione sui numeri: il sindaco, sostiene, non ha più i voti necessari. Maggiora ritiene che Bandecchi non possa pensare di governare la città affidandosi, di volta in volta, ad astensioni, accordi di convenienza e soccorsi esterni. Tra questi indica in particolare quelli che, a suo dire, arrivano dal Partito Democratico e dalla sinistra.

Il fallimento amministrativo secondo la Lega

Il segretario della Lega Terni precisa che la questione non si limita ai numeri del Consiglio comunale. Il fallimento più grave, afferma, è di natura amministrativa e viene vissuto ogni giorno dai ternani.

Nell’elenco delle criticità Maggiora cita le preoccupazioni legate alla sicurezza, un tessuto economico in difficoltà e le decisioni annunciate e poi rimesse in discussione. Aggiunge l’assenza di una strategia di sviluppo e di una visione capace di offrire una prospettiva concreta al territorio.

Secondo la Lega, Terni avrebbe bisogno di stabilità, programmazione e risposte ai problemi reali. La città si troverebbe invece alle prese con una crisi politica permanente, mentre le questioni più importanti per il suo futuro restano sullo sfondo.

L’appello al Partito Democratico

Una parte rilevante dell’intervento riguarda il Pd. Maggiora sostiene che sia arrivato il momento di chiarire in modo definitivo la propria posizione. Non è coerente, a suo avviso, denunciare la crisi dell’amministrazione e poi lasciare che siano astensioni e comportamenti in aula a consentirle di proseguire senza una maggioranza solida.

Il segretario leghista chiede ai consiglieri comunali dem di smettere di contribuire alla sopravvivenza politica di Bandecchi. La richiesta è di firmare le proprie dimissioni davanti al notaio, come auspicato e proposto dal centrodestra. In questo modo si raggiungerebbe quota 17 firme, necessaria per far decadere il sindaco.

Il richiamo alla responsabilità del sindaco

Maggiora ritiene evidente a tutti che non esistano più le condizioni politiche per proseguire così. Chiede quindi al sindaco di prendere atto della situazione e di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Per il segretario della Lega Terni la città non può restare “ostaggio di una crisi senza prospettive”. La sua conclusione è che sia tempo di chiudere questa esperienza amministrativa e di permettere a Terni di ripartire attraverso il voto dei ternani.

Redazione

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