Mercoledì mattina la proprietà di Moplefan, storica realtà del polo chimico di Terni, ha firmato l’accordo con l’investitore di origini russe ma residente in Germania Sergej Henz, che nel corso dell’ultimo tavolo ministeriale dedicato alla vertenza aveva rotto il silenzio. L’intesa riguarda l’ingresso di un nuovo socio, ritenuto indispensabile per garantire nuova liquidità all’azienda nell’ambito della composizione negoziata della crisi. Con questo passaggio, il rischio di fallimento sembra ora scongiurato.
L’attesa per l’ufficialità e la possibile convocazione al Mimit
Dell’accordo è ancora attesa l’ufficialità. Per un aggiornamento sull’intesa potrebbe arrivare una nuova convocazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), rivolta a industriali, istituzioni e sindacati. L’ingresso di un nuovo socio era stato indicato fin dall’inizio come un’azione indispensabile per mettere in sicurezza lo stabilimento.
I lavoratori coinvolti attendono di conoscere il cronoprogramma delle attività per il riavvio della produzione di film di polipropilene. In questa fase è decisivo capire quali strumenti possano essere attivati quando, al termine di novembre, scadrà la Cassa integrazione attualmente in essere. Il termine è fissato al 30 novembre.
La reazione del Comune di Terni
Sull’accordo è intervenuto l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Terni, Sergio Cardinali: «Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’accordo raggiunto con il nuovo investitore per il futuro della Moplefan. È un passaggio importante, che apre finalmente una prospettiva concreta di ripartenza per una delle realtà storiche del polo chimico ternano».
Cardinali ha ricordato la posizione espressa nell’ultima riunione al Mimit, il 13 ottobre scorso: «avevamo espresso una posizione di prudente fiducia, chiedendo che le manifestazioni di interesse si trasformassero rapidamente in impegni vincolanti, accompagnati da risorse finanziarie certe e da un piano industriale credibile. L’accordo raggiunto rappresenta un passo significativo in questa direzione».
Il tema degli ammortizzatori sociali
Sul fronte occupazionale, l’assessore ha sottolineato che si tratta di «una buona notizia per i lavoratori e le loro famiglie, che hanno affrontato anni di sacrifici e incertezze senza mai rinunciare alla speranza di tornare a produrre». Da qui la richiesta di intervenire sulla cassa integrazione straordinaria: «Ora è indispensabile accelerare immediatamente la convocazione dei tavoli presso il Ministero del Lavoro per definire la continuità della cassa integrazione straordinaria. La scadenza del 30 novembre impone tempi strettissimi. Non possiamo permettere che i necessari passaggi societari e amministrativi determinino un vuoto nelle tutele economiche dei lavoratori, proprio mentre si sta costruendo la soluzione industriale tanto attesa».
Secondo Cardinali è necessario che Mimit, Ministero del Lavoro, proprietà, nuovo investitore e organizzazioni sindacali lavorino «in maniera coordinata per garantire una transizione senza interruzioni nel sostegno al reddito».
L’assessore ha richiamato anche l’attenzione del sindaco Stefano Bandecchi sulla lunga vertenza, condivisa con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e restituire alla città una prospettiva industriale. Cardinali ha inoltre evidenziato il valore della vicenda per il territorio: «Il polo chimico, dopo la grande crisi del 2008, non ha più recuperato pienamente il proprio ruolo industriale. La ripartenza della Moplefan può rappresentare un primo segnale di inversione di tendenza, sul quale costruire una strategia più ampia di rilancio del comparto».
Cardinali ha ricordato di aver seguito per molti anni la vicenda Treofan-Moplefan, prima nell’attività sindacale e oggi nella responsabilità istituzionale, e ha rivolto un ringraziamento a organizzazioni sindacali, lavoratori e istituzioni.
I prossimi passaggi
Per l’assessore, i passaggi da compiere sono chiari: «Adesso occorre trasformare l’accordo in fatti: completare il passaggio societario, garantire la cassa integrazione, definire il piano industriale e riaccendere gli impianti». Cardinali ha aggiunto che «la vera vittoria arriverà quando i lavoratori torneranno stabilmente in fabbrica e Moplefan riprenderà a produrre», assicurando che il Comune di Terni, insieme al sindaco Bandecchi, continuerà a fare la propria parte fino al raggiungimento dell’obiettivo.
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