Si sono svolte oggi, 4 novembre, a Terni le celebrazioni per il Giorno dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate, promosse dalla Prefettura. Alla cerimonia hanno partecipato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco Stefano Bandecchi, il prefetto Orlando e le autorità civili, militari e religiose del territorio. La ricorrenza è caduta in un clima segnato dal recente incidente in Bosnia-Erzegovina, in cui hanno perso la vita quattro militari italiani.
Il programma della cerimonia
Il primo momento si è tenuto in piazza Giulio Briccialdi, davanti al Monumento ai Caduti, con la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione delle corone d’alloro. Il rito ha reso omaggio a quanti hanno sacrificato la vita per la patria, la libertà e la pace.
La celebrazione è proseguita in piazza Cornelio Tacito, dove sono state lette la “Preghiera per la Patria”, il messaggio del presidente della Repubblica alle Forze armate e quello del ministro della Difesa. Alla cerimonia hanno preso parte anche le associazioni combattentistiche e d’Arma, le rappresentanze delle categorie produttive, del mondo del lavoro e della società civile.
Le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica
Il sottosegretario Prisco, il prefetto Orlando e il sindaco Bandecchi hanno consegnato le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a quattro cittadini: il dottor Cristiano Ceccotti, il signor Federico Paperini, l’avvocato Stefania Capponi e la signora Adriana De Santo. Il riconoscimento è stato attribuito per l’impegno civico e il contributo alla crescita della comunità.
La tragedia del Chinook in Bosnia-Erzegovina
Le celebrazioni si sono svolte dopo la tragedia dell’elicottero militare CH-47 Chinook, precipitato il 29 ottobre nei pressi di Brčko, durante un’attività addestrativa nell’ambito dell’operazione internazionale EUFOR Althea. Nell’incidente sono morti il sergente maggiore Claudio Marchesi, 35 anni, originario di Orvieto, e il sergente maggiore Simone Ruggia, dell’Aviazione dell’Esercito, il sergente maggiore Laura Procacci e il capitano Franco Adriano Zecchillo, del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Altri undici militari sono rimasti feriti.
Nel Duomo di Orvieto si sono tenuti oggi i funerali di Marchesi, dopo le esequie solenni dei quattro militari celebrate ieri a Roma. Il Comune di Orvieto ha proclamato il lutto cittadino per il 3 e 4 novembre.
Le parole delle istituzioni
La presidente Proietti ha ricordato che Terni è stata profondamente segnata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Ha spiegato di aver scelto di essere presente l’anno scorso a Perugia e quest’anno a Terni perché “questa città merita il tributo di tutte noi istituzioni per quello che ha dato in termini di sacrificio umano e materiale”. Sulla tragedia in Bosnia ha dichiarato che “il nostro abbraccio più forte va alle famiglie e ai cari” dei quattro militari, rivolgendo un augurio di pronta guarigione agli undici feriti.
Il prefetto ha definito il 4 novembre una ricorrenza che richiama “al valore dell’unità nazionale”. Ha aggiunto che il ricordo di chi ha servito il Paese “non può limitarsi alla commemorazione”, ma deve tradursi in impegno concreto per custodire i valori della Repubblica e trasmetterli alle future generazioni.
Il sindaco Bandecchi ha parlato di un momento storico in cui “tutti i cittadini italiani sono chiamati a prestare attenzione”. Sull’incidente dell’elicottero ha detto che “ci coglie tutti impreparati” e lo ha definito “molto strano”. Nel suo intervento ha anche commentato l’esito delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.
La presenza della Provincia di Terni
La Provincia di Terni era rappresentata dal presidente Bandecchi, nella veste di sindaco, e dal vicepresidente Francesco Maria Ferranti. Sul valore della ricorrenza Ferranti ha affermato che “è un dovere avere memoria del sacrificio di molti italiani”, grazie ai quali oggi si celebrano l’unità e l’indipendenza della Repubblica. Era presente il Gonfalone dell’ente, mentre da ieri sera la Torretta di Palazzo Bazzani è illuminata con il tricolore. La Provincia era presente anche alla cerimonia di Orvieto, con il consigliere provinciale Davide Melone, delegato dal presidente Bandecchi.
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