Un “patto educativo di comunità” per salvare una scuola d’infanzia, quella del borgo di Sismano di Avigliano Umbro, che altrimenti rischia di essere chiusa per la riorganizzazione prevista, col trasferimento dei piccoli nel comune.
“Borgo 0/6” è il progetto nato dalla comunità del borgo, che è stato presentato presso il locale circolo Acli, presenti fra gli altri la presidente della Provincia Laura Pernazza, il sindaco di Avigliano Luciano Conti, l’assessore regionale Enrico Melasecche, la dirigente dell’istituto comprensivo di Montecastrilli Stefania Cornacchia, Giulia Tamburini della cooperativa sociale Cipps, Moira Sannipoli dell’Università di Perugia ed Eva Manto del coordinamento territoriale 0-6 Zona Sociale 11.
La proposta ambiziosa è quella di unire generazioni, anziani e bambini in una sorta di circolo educativo. Il progetto prende le mosse da uno più ampio, attivo in altri sette comuni umbri, finanziato dall’impresa sociale “Con i bambini”, per il contrasto alla povertà educativa minorile. Borgo 0/6 è una “Comunità educante”: nido e scuola d’infanzia uniscono le forze per costruire un progetto educativo che coinvolgendo gli insegnanti, ma anche amministratori e semplici cittadini, punta ad offrire ai bambini molto più della semplice educazione scolastica. Ed allo stesso tempo valorizza una struttura, come quella dell’asilo di Sismano, che altrimenti rischia di cadere nel dimenticatoio.
“Nel 2022 e 2023 – dicono i promotori- abbiamo sperimentato laboratori di promozione della lettura, sportelli di ascolto e gruppi tematici rivolti a genitori con l’obiettivo di mettere in circolo, nel dialogo fra scuola dell’infanzia, nido e territorio, il patrimonio culturale ed educativo raccolto nel borgo, per costruire percorsi e pratiche di cittadinanza che mettano al centro del discorso pubblico l’itinerario formativo dei bambini. Ora concretizziamo uno step ulteriore con questo progetto, che vuole essere una esperienza pilota, capace di inserirsi in maniera propositiva e probante nel dibattito sulla progettazione dei poli educativi territoriali rivolti a bambini e bambine da 0 a 6 anni”.
Raccontare la comunità e farne esperienza educativa: anche per questo gli anziani del posto hanno un ruolo importante, sia offrendosi di prelevare e riportare i bambini che contribuendo attivamente al progetto educativo con le loro esperienze di vita: “Vogliamo lasciare un segno in chi – concludono- in un futuro non così lontano, sarà a sua volta un soggetto attivo ed evolutivo all’interno delle comunità”
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