Una coppia ternana residente a San Rocco, Nadia, 75 anni, e suo marito Gianfranco sono diventate le vittime di una sofisticata truffa che li ha privati di gioielli del valore di 80.000 euro e 800 euro in contanti. La coppia, nonostante sia ben informata sui pericoli delle frodi, è caduta nella rete di criminali che hanno sfruttato la loro vulnerabilità e il legame familiare. Ne riferisce un articolo del quotidiano Il Messaggero
“Quando ho sentito che mio figlio Riccardo rischiava l’arresto dopo aver investito una donna, non ho più ragionato”, confessa Nadia, il cui istinto materno è stato manipolato da truffatori senza scrupoli. La disperazione di salvare il figlio da un’accusa di omicidio stradale ha offuscato il suo giudizio, portandola a seguire ciecamente le istruzioni dei falsi criminali.
Un normale lunedì si trasforma in un incubo quando i truffatori, mostrando una conoscenza dettagliata della vita della coppia, mettono in atto il loro piano. Gianfranco viene distratto con una falsa convocazione in caserma (“La targa della tua macchina è sotto inchiesta per una rapina a Milano“, gli dicono) mentre Nadia riceve la chiamata che cambierà la giornata. Un uomo che si spaccia per l’avvocato di famiglia la informa che il figlio Riccardo ha causato un incidente mortale e che, per evitare gravi conseguenze legali, sono necessari immediatamente 7.500 euro più IVA.
Nel panico e nella confusione, Nadia segue le istruzioni ricevute: recupera i preziosi gioielli di famiglia e i contanti disponibili, convinta di agire per il bene del figlio. “Come un automa, ho eseguito gli ordini”, racconta, descrivendo il doloroso processo di separazione dai beni accumulati in una vita di sacrifici. Ladri bene informati, spiega l’articolo, anche sulle condizioni di salute: oltre ai nomi dei figli, conoscono anche la patologia di cui soffre Gianfranco al punto che si raccomandano persino con l’uomo di fare l’insulina.
La situazione si complica ulteriormente quando il presunto collaboratore dell’avvocato, un giovane di colore, non riesce a trovare la casa. Dopo una serie di telefonate e indicazioni errate, l’uomo arriva finalmente, scatta fotografie dei beni e se ne va, lasciando Nadia nell’ansia di aver compiuto un grave errore. Complessivamente, fra oro, gioielli e denaro, la coppia consegna ai malviventi 80.000 euro più altri 800 in contanti
Il ritorno di Gianfranco porta alla luce la verità . Dopo un iniziale momento di panico, Nadia crolla, raccontando l’intera vicenda al marito. Il dolore e la vergogna di essere caduti in un tranello così crudele sono palpabili, ma la videochiamata con il figlio Riccardo riporta un barlume di serenità : “Se avessi vinto 100mila euro non sarei stata così felice come nell’istante in cui ho avuto la certezza che a Riccardo non era successo nulla”.
La vicenda di Nadia e Gianfranco si aggiunge a un triste elenco di truffe ai danni degli anziani, un fenomeno sempre più diffuso che sfrutta le paure più profonde per fini illeciti. I carabinieri di Papigno sono ora sulle tracce dei malviventi, nella speranza di recuperare i preziosi e di portare giustizia per le vittime di questa atroce ingiustizia. La speranza è che siano quelli recuperati dal blitz della Polizia di Caserta nei giorni scorsi, insieme al secondo sacchetto, entrambri frutto proprio di una truffa simile a Terni.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.