Dopo la retrocessione della Ternana in serie C è bagarre politica. In rete è tutto un fiorire di attacchi contro Bandecchi, il sindaco fu patron della Ternana, reo di aver ceduto in fretta e furia la società dopo l’elezione al soglio cittadino per sfuggire alle maglie dell’incompatibilità – leggi Tuel – e di averlo fatto a chi non aveva una disponibilità economica sufficiente. C’è chi gli rinfaccia le parole “ho messo la Ternana in buone mani” e lui risponde “Cambiate spacciatore”,
Lui rilancia “Non mi sento responsabile della retrocessione”, spiega a Umbria 24 e rilancia sull’ingresso in società al 5 percento e sul progetto stadio-clinica, definendo “stupidi” coloro che lo criticano imputandogli la retrocessione.
L’attacco di Pd e Innovare
Le opposizioni perà partono a testa bassa. Primo: il Pd. I dem in una nota spiegano che la retrocessione “non è soltanto un fatto sportivo, ma rappresenta una crisi profonda che coinvolge l’intera città di Terni. Promesse irrealistiche e illusioni infrante hanno lasciato spazio a una realtà fatta di decrescita sociale, economica e demografica. Questa situazione, sotto la guida dell’attuale sindaco Bandecchi, ha visto la città passare da sogni di grandezza a una retrocessione amara, sia sul campo di calcio che nella vita quotidiana.
La città di Terni è stata illusa da promesse mirabolanti provenienti dapprima dal centrodestra e poi dall’amministrazione del sindaco Bandecchi. I paragoni con lo stadio di Cardiff, la clinica San Raffaele di Milano e lo sviluppo demografico delle migliori economie hanno generato aspettative irrealistiche. Tuttavia, alle illusioni ha fatto seguito una drammatica realtà: una città in declino.
Nonostante gli avvertimenti, Terni ha continuato a credere in queste promesse, sognando un futuro paragonabile a quello di Dubai. Invece, la città e la squadra di calcio si trovano ora entrambe in serie C, segno di un fallimento gestionale su più fronti”. E sottolineano: “Le responsabilità sono da ricercare in chi ha usato la squadra come strumento di consenso Bandecchi, noto per la sua violenza verbale e per l’insulto sistematico, ha cercato di celare il vuoto della sua proposta politica attraverso atteggiamenti aggressivi. Terni, sotto la sua guida, è diventata nota a livello nazionale per il ridicolo piuttosto che per il prestigio.
Nonostante questo scenario desolante, i cittadini ternani, come sempre nella loro storia, lavoreranno per rialzarsi.
La città ha dimostrato in passato una notevole capacità di resilienza e sarà in grado di farlo ancora una volta. Tuttavia, sarà necessario un cambiamento profondo nella gestione amministrativa per poter vedere un vero risorgimento.
Terni ha bisogno di una leadership che sia in grado di andare oltre le promesse vuote e di impegnarsi in azioni concrete per il benessere della comunità. Il futuro della città dipenderà dalla capacità dei suoi abitanti di superare questa fase critica e di costruire un futuro migliore, lontano dalle illusioni del passato e dalle malagestioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni”.
Forza Italia e Fratelli d’Italia
Marco Celestino Cecconi, capogruppo di Fratelli d’Italia, con sarcasmo, scrive: ” I sondaggi fateli domani. A Terni”. Con riferimento alla querelle elettorale di Bandecchi con i grandi media che a suo dire ignorerebbero il partito. Francesco Ferranti, capogruppo di Forza Italia, scrive “A Terni un grande pubblico …un grande tifo !. Peccato vi sia chi lo ha strumentalizzato per collezionare fallimenti !”
La replica di Alternativa Popolare
Claudio Batini, consigliere comunale di Ap, arriva in difesa del sindaco: “Vergognoso strumentalizzare politicamente tutto, ma sappiamo bene chi sono e come hanno ridotto la nostra città. Perché la destra può essere colpevole di aver fatto ben poco per pochi anni, ma la sinistra ha fatto molto contro Terni ed i ternani per troppi anni. Dovete solo vergognarvi e chiedere scusa ai cittadini, anche quelli che ancora non hanno ben capito chi veramente siete”. Gli fa eco Riccardo Corridore, vicesindaco: “Voi del Pd non volevate nemmeno che la Ternana si iscrivesse al prossimo campionato atteso che sul rinnovo della convenzione vi siete astenuti…Siete degli ipocriti politici, vi disinteressate del bene della città e godete della retrocessione per attaccare il Sindaco”.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Secondo me è inutile incolparsi poiché dobbiamo rimanere tutti uniti per ripartire più forti. Anche a me dispiace