La denuncia della Camera Penale di Terni: “Tanti suicidi in carcere, perchè è in condizioni disumane” (VIDEO)

Manifestazione degli avvocati davanti al Tribunale: "Manca anche l'essenziale, difficoltà per gli operatori e per i detenuti: sovraffollamento e poco personale"

Sit in di protesta e conferenza stampa della Camera Penale di Terni davanti al Tribunale per sensibilizzare sulla situazione delle carceri italiane, ma in particolare di quello di Terni, sovraffollato, con carenza di personale e al primo posto in Italia per numero di suicidi in cella. Un quadro aggravato dal fatto che da tre anni, da quando cioè la direzione regionale è stata accorpata con la Toscana,  Terni, come anche Perugia, Spoleto e Orvieto viene usato come “discarica” dove mandare i detenuti più violenti delle carceri toscane: attualmente a Terni ci sono circa 150 detenuti in più con tutte le tipologie di detenuti e con assegnazione dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria continue

L’ultimo episodio solo ieri, denunciato dal Sappe, che dal lato sindacale (mentre da quello associativo il ruolo è di Antigone) denuncia questa situazione. A denuncare il problema appunto la Camera Penale, presente con l’avvocato Manlio Morcella, il suo vice Esposito e la segretaria Francesca Carcascio. Fabio Lancia, della commissione carceri provinciali rivela un triste aneddoto. “Un agente di polizia giudiziaria definisce il carcere di Terni ambiente disumano: senza aria condizionata, sovraffollamento e una carenza di operatori cui nessuno ha posto rimedio nemmeno dopo la recente aggressione al magistrato. Siamo sull’orlo del collasso, anche per i detenuti”.

“Ma il Governo non ci ascolta”, dicono gli avvocati aprendo la maratona oratoria, nonostante la situazione ormai precipitata. “Ci sono anche problemi per consentire agli avvocati di parlare con regolarità con i detenuti”, dice Morcella.

Durante la manifestazione, indetta dall’Unione delle Camere penali in tutta Italia, a Terni è stato letto un testo risalente allo scorso aprile, quando rappresentanti della camera penale e dell’associazione “Nessuno tocchi caino” sono state ricevnute in carcere.

Una situazione di degrado denunciata con forza: “Un detenuto all’isolamento ha lamentato di essere stato picchiato in due sezioni diverse, lo ha denunciato ma nessuno è intervenuto. In alcune sezioni sono gruppi di detenuti a comandare, nell’isolamento manca il campanello d’allarme in cella e le donne sono piene di muffa. Docce che in alcune sezioni si possono fare solo razionate. E anche gli spazi per l’ora d’aria sono angusti, al punto che alcuni preferiscono stare in cella”

Insomma, benvenuti al carcere di Terni. Ma in fondo, in gran parte delle carceri d’Italia.

Redazione

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