Bando acque minerali, Cardinali rilancia: “Serve tavolo condiviso con tutti i comuni”

L'assessore allo sviluppo economico interviene dopo l'ìncontro in seconda commissione: "Incrementare le produzioni, inserendo anche una linea di prodotto in vetro, prevedere investimenti e manutenzioni straordinarie"

La seconda commissione dell’assemblea legislativa regionale, presieduta da Valerio Mancini, ha affrontato il tema della tenuta occupazionale e produttiva dei siti di estrazione e imbottigliamento delle acque minerali di San Gemini, Acquasparta, Montecastrilli e Terni.

Il 3 luglio 2024, la seconda commissione dell’assemblea legislativa regionale ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori e dei comuni di San Gemini e Acquasparta, insieme ai funzionari della Regione, per discutere la situazione dei siti di estrazione e imbottigliamento delle acque minerali.La questione era salita alla ribalta dlele cronache per l’assenza del Comune. L’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali, in una nota, sottolineando come l’assenza era dovuta ad un mero errore, ha ricordato come poi ha subito convocato le organizzazioni sindacali e le RSU per sostenere i lavoratori.

“Giovedì mattina ho voluto ascoltare le ragioni dei lavoratori”, ha affermato Cardinali. Le principali preoccupazioni emerse riguardano la scadenza delle attuali concessioni per lo sfruttamento delle sorgenti, prevista per il 31 dicembre, e la pubblicazione del bando per il relativo rinnovo, attesa per fine estate. “Negli anni, le società di gestione delle acque ternane hanno attraversato diversi fallimenti, e la conduzione attuale dei due siti produttivi, in regime di concordato, non ha effettuato una sufficiente manutenzione degli impianti. Questo ha portato a una riduzione del personale e all’uso frequente della cassa integrazione”, sottolinea l’assessore.

Secondo Cardinali, è  necessario “incrementare le produzioni, inserendo anche una linea di prodotto in vetro, prevedere investimenti e manutenzioni straordinarie, potenziare i brand e rilanciare i marchi storici per salvaguardare e accrescere l’occupazione. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come l’attuale legge regionale 22 del 2008, modificata nel 2021 con l’introduzione dei bandi di gara nelle concessioni, sia carente in termini di garanzie occupazionali e nel rapporto tra proprietà degli impianti e titolarità della concessione”, Tutte questioni peraltro, poste sul tavolo dai sindacati fin dal 2021, ma rimaste inascoltate dalla Regione

Secondo l’assessore “è urgente affrontare la questione in termini collegiali, coinvolgendo non solo la giunta regionale ma anche le amministrazioni locali e i sindacati, poiché l’esito del bando avrà effetti diretti sui comuni della provincia di Terni, San Gemini, Montecastrilli e Acquasparta, sia dal punto di vista economico che occupazionale.” “Il Comune di Terni chiederà alla presidente della Regione di convocare quanto prima un tavolo di merito con le amministrazioni interessate e sindacati, al fine di recuperare attraverso il bando di gara da predisporre il deficit legislativo ampiamente denunciato”, ha concluso Cardinali.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Transizione, siderurgia e caro-energia: il sindacato metalmeccanico Cisl sollecita interventi urgenti su Arvedi AST e...
Il Mimit replica alla Regione Umbria: impegni sull'Accordo Ast-Arvedi rispettati. Nodo energia e credito d'imposta...
Il differenziale di prezzo dell'elettricità rispetto a Francia, Germania e Spagna mette a rischio produzione...

Altre notizie