Come previsto, l’audizione del Comitato per la difesa dell’ospedale pubblico in seconda commissione consiliare, si è rivelata foriera di sorprese e scontri.
Il vicesindaco Riccardo Corridore, candidato per Ap alle regionali, nonostante la bocciatura delle prime due ipotesi di project financing, l’ultima delle quali addirittura dalla Regione, ha proposto un terzo tentativo.
Le reazioni sono state come è evidente molto forti, ma c’è da dire che di fatto assumono valore politico, visto che il capofila del Comitato, il dottor Gianni Giovannini, già direttore sanitario dell’ospeale, è candidato alle Regionali nella lista Umbria per la sanità pubblica. In una nota, Giovannini ci va giù pesante, definendo “stupefacente” la proposta.: “Si rammenta- scrive -l gruppo di valutazione regionale del Project Financing, presentato in Regione, in merito alla sostenibilità della spesa da parte della Azienda Ospedaliera ha evidenziato un fabbisogno di 34.638.00 euro. Lo stesso gruppo ha evidenziato “altri motivi ostativi, di tipo tecnico, amministrativo e giuridico che rendono impossibile l’accoglimento della proposta”.
La questione sta nel debito per 25 anni nel quale l’Azienda incorrerebbe e che porterebbe secondo il Comitato a gravi danni per i servizi: “La scelta di riproporre una ipotesi di Project presuppone la volontà di non farel’interesse dell’ospedale e della sua comunità”.
Gli fa eco un’altra candidata, la dem Maria Grazia Proietti che stigmatizza “l’ipotesi di procedere con un intervento di finanza di progetto presentato dall’RTI Salc-Nocivelli è stata oggetto di due bocciature in sede di valutazione, di cui l’ultima da parte degli uffici della Regione Umbria, con ben 16 argomenti di non fattibilità”. Questo denota, secondo Proietti ” i livelli di approssimazione e malafede con cui viene affrontato questo importante tema per i cittadini ternani” e rilancia l’idea del Pd di realizzarlo con fondi Inail, spostarne la sede vicino alle grandi vie di comunicazione e il riuso dell’attuale struttura per il Polo delle cure primarie, spostando i servizi attualmente a via Bramante.
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Ospedale privato e piccolo. Complimenti Bandecchi e complimenti Melasecche che volete questo scempio ai danni di noi poveri cittadini