Michele, presto questo sarà il suo nuovo nome legale, sta per scrivere un capitolo storico nella comunità di Terni come il primo individuo a completare la transizione da femmina a maschio nella città, ovvero FtM (female to male, in inglese). Originario di Torre del Greco, nato nel 1984 e trasferitosi a Terni oltre 30 anni fa, Michele Fortunato ha costruito una carriera come modella e ora dopo aver lasciato la sua professione di agente di commercio per colpa del Covid, si prepara a diventare addetto all’imbarco in ambito marittimo, il primo transessuale anche in questo caso.
Ad assisterlo nel percorso legale, l’ex consigliere comunale Alessandro Gentiletti. Entro breve, dopo aver ottenuto dal giudice l’ok al percorso proprio a Terni, Michele inizierà una serie di procedure chirurgiche per la rimozione del seno e delle ovaie, seguite dall’operazione di riassegnazione sessuale.
Molto attivo sui social, Michele ha condiviso la sua storia con i media anche per lanciare un messaggio: “Mia madre mi supporta ed era con me in Tribunale — ha raccontato -quando a 22 anni, dopo diverse storie d’amore sempre con donne ho deciso di fare coming out con lei, si è solo preoccupata di chiedermi se ero felice e oggi gioisce con me”
Ancora conosciuto legalmente come Veronica, Michele ha vissuto in contrasto con la sua identità di genere. “Non ero solo attratto dalle donne”, spiega, “era una questione più profonda di identità di genere. Il disagio di vedermi con un corpo femminile era insopportabile, al punto di provocare autorepulsione tre anni fa.”
Nel suo attuale percorso di vita con la partner Carla, Michele ha trovato amore e sostegno. Il viaggio di transizione di Michele è stato un percorso di autenticità e trasformazione, non privo di difficoltà, incluso il bullismo. Tuttavia, Michele utilizza la propria esperienza per aiutare gli altri, consigliando coraggio e accettazione sui social media e offrendo supporto a chi è in difficoltà con la propria identità di genere, sottolineando l’importanza della vita e dell’autenticità sopra ogni pregiudizio e difficoltà. Soprattutto, invita i genitori ad accettare il percorso dei propri figli verso l’identità di genere o il loro orientamento sessuale, perchè “senza il sostegno della famiglia, questi ragazzi poi si tolgono la vita. Oggi io sono felice”.
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