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Arvedi-Ast, via alla discussione per l’accordo di programma

Molti dubbi da parte dei sindacati, ma pesa anche la situazione tesa col sindaco Bandecchi. Discussione non facile

Il dibattito sul futuro dello stabilimento Arvedi Ast si anima di promesse e interrogativi. Nonostante le rassicurazioni sulla realizzazione degli investimenti, che includono il revamping degli impianti esistenti e lo sviluppo del sito, persiste una certa nebulosità. Nessuna agenda completa di impegni è stata ancora fornita, lasciando sindacati e lavoratori in una condizione di incertezza. Il recente incontro, tenutosi in assenza del cavaliere Arvedi, ha sollevato questioni ancora irrisolte, in particolare riguardo ai tempi di realizzazione del programma industriale. L’obiettivo è quello di firmare l’accordo di programma entro Gennaio.

Il progetto è stretto in un delicato equilibrio di fattori che include l’energia, l’accordo di programma e la questione ambientale. Questi elementi devono convergere armonicamente affinché l’azienda possa procedere con chiarezza. Tuttavia, i rapporti con le istituzioni locali, tra cui il sindaco Stefano Bandecchi, sembrano non facilitare il percorso, nonostante l’incontro positivo col ministro Urso. Le tensioni recenti, come quella legata al tema della discarica e alla bonifica finanziata dall’azienda, si pongono come ostacoli da superare rapidamente.

A distanza di 20 mesi dall’illustrazione iniziale del piano industriale da parte di Giovanni Arvedi, i sindacati – che hnno criticato la nuova fermata con Cassa integrazione per 200 persone-  hanno finalmente avuto l’opportunità di discuterne in dettaglio. La riunione, tenutasi nella biblioteca dello stabilimento, ha segnato l’inizio di un dialogo più concreto, orientato verso la firma dell’Accordo di programma per ottenere finanziamenti pubblici. La presenza di Mario Caldonazzo, braccio destro di Arvedi, ha ulteriormente sottolineato l’importanza dell’incontro

Daniele Francescangeli, vicesegretario nazionale Ugl Metalmeccanici, ha evidenziato la necessità di ulteriori incontri per affrontare le questioni del piano industriale reparto per reparto. L’Ugl ha accolto positivamente le linee guida del nuovo piano, che prevede investimenti per circa 857 milioni di euro e fondi pubblici legati alla decarbonizzazione. Hanno inoltre sottolineato l’importanza di mantenere un dialogo costante con le Rsu di stabilimento per affrontare le problematiche quotidiane, soprattutto in relazione all’esecuzione dei nuovi investimenti.

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