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Al via Neet in Zone Ten: “Un giovane su tre lascia il lavoro, invertiamo la tendenza”

Presentato a Palazzo Carrara il progetto dell'amministrazione comunale rivolto ai Neet dai 15 ai 34 anni: tirocini retribuiti, uno sportello di orientamento, un laboratorio d'impresa, una fiera del lavoro locale e iniziative per la prevenzione del disagio giovanile.

A Palazzo Carrara, Sala Pirro, è stato presentato nella mattina del 15 dicembre il progetto “Neet in Zone Ten”, un’iniziativa dell’assessorato alle politiche giovanili volta a fornire opportunità di lavoro e sviluppo personale ai giovani di età compresa tra 14 e 35 anni, in particolare a coloro che sono esclusi dal mondo del lavoro, dell’istruzione e della formazione.

Il progetto, che ha ricevuto un finanziamento di 62.398,70 euro dalla Regione Umbria e dalla presidenza del consiglio dei ministri, si articola in cinque aree principali: tirocini retribuiti, uno sportello di orientamento, un laboratorio d’impresa, una fiera del lavoro locale e iniziative per la prevenzione del disagio giovanile. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani inattivi (Neet) strumenti concreti per il loro inserimento nel mercato del lavoro e nella società.

Superare lo stallo che penalizza il territorio

L’assessore alle politiche giovanili, Marco Schenardi, citando un’indagine dell’Agenzia Umbria Ricerche, ha evidenziato che i giovani occupati in Umbria sono in percentuale inferiore alla media nazionale. Ha inoltre sottolineato la crescente incidenza di giovani, soprattutto donne, che si ritrovano ai margini del mercato del lavoro a causa di contratti precari e di un clima demografico in declino.

Schenardi ha commentato: “Ci troviamo di fronte a una situazione che genera un effetto domino negativo, demotivando i giovani che faticano ad entrare nel mondo del lavoro o che si ritrovano in posizioni lavorative instabili. Per questo, il nostro progetto ‘Neet in Zone Ten’ si propone come una stimolazione, un incentivo per i giovani a riconquistare fiducia in se stessi e nel proprio futuro, con il supporto e gli strumenti forniti dall’iniziativa”.

 

Come funziona il progetto in dettaglio

Il progetto, gestito dalla società Ethic di Ravenna con Giancarlo D’Angelo e Laura Gatti, coinvolgerà tutti i comuni della Zona Sociale 10, oltre a due unità mobili, e si concentrerà sulla prevenzione del disagio giovanile e sulla creazione di percorsi formativi e occupazionali per i giovani Neet. Dovrebbe concludersi ad Agosto 2024, salvo proroghe della regione. Nel dettaglio i percorsi saranno:

Tirocini Retribuiti: Il progetto prevede la creazione di tirocini retribuiti in varie aziende, associazioni e studi professionali.Potranno accedervi almeno 10 Neet e  avranno una durata minima di quattro mesi e si concentreranno sulla “trasformazione digitale ed ecologica dell’azienda”, conformemente alle linee guida regionali.

Sportello di Orientamento: Verrà istituito uno sportello fisico per offrire consulenza e supporto ai giovani NEET. Questo spazio sarà dotato di orari flessibili per adattarsi alle esigenze dei giovani e offrirà anche la possibilità di incontri virtuali e assistenza tramite strumenti digitali e social. Allo sportello saranno organizzati laboratori su temi come la preparazione ai colloqui di lavoro e la stesura di un curriculum vitae.

Laboratorio di Impresa: L’iniziativa mira a stimolare l’interesse imprenditoriale dei giovani, con un focus sulla cultura economica e finanziaria, in particolare nell’ambito della promozione culturale e valorizzazione territoriale. I progetti più promettenti, con prospettive realistiche di sviluppo e autonomia, riceveranno premi e supporto nella redazione di un business plan.

Fiera del Lavoro Locale: Si prevede l’organizzazione di una fiera del lavoro, sia come evento fisso in uno dei Comuni della Zona Sociale 10, sia come iniziativa itinerante, per promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, specificamente indirizzata ai giovani NEET.

Prevenzione del Disagio Giovanile: Il progetto collaborerà con il Servizio Sanitario Regionale, l’Ufficio Scolastico Regionale e gli Istituti di istruzione superiore per sviluppare iniziative volte a contrastare il disagio giovanile, con particolare attenzione ai fenomeni di bullismo, cyberbullismo e nuove dipendenze.

 

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