In un dura nota, il Forum Sanità del Partito Democratico, viene formulata una critica aspra e diretta nei confronti della gestione del sistema sanitario regionale da parte della Regione e della Giunta Tesei. La nota, marcata denuncia la DGR n. 1339 del 28 dicembre come l’ultimo di una serie di provvedimenti inadeguati, definiti come “galleggiamento” e “disorganici”. Secondo il Forum, tali misure sono volte più a sostenere tavoli ministeriali traballanti e a favorire la privatizzazione che a risolvere problemi reali.
L’attuale stato di crisi del Servizio Sanitario Regionale (SSR), proseguono i Dem, è evidenziato da liste di attesa insostenibili, pronto soccorsi sovraffollati e indicatori di salute in declino. Il Forum sostiene che gli atti adottati dalla giunta non affrontano le necessarie riforme del SSR, richieste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la sanità. Invece, affermano che queste azioni servono solamente a costruire una narrazione favorevole per una campagna elettorale continua.
Una critica particolare viene rivolta alla gestione della rete ospedaliera, con l’accusa di sottrarre risorse alla rete pubblica a favore di quella privata. La nota mette in luce come, a seguito di una lunga interlocuzione con il Ministero della Salute, circa venti strutture complesse siano state sacrificate, incluso il controverso “Terzo Polo” formatosi dall’accorpamento dei presidi di Spoleto e Foligno. Questo, secondo il Forum, avviene in un contesto di crescenti difficoltà per il SSR, con il rischio di commissariamento e un aumento dei livelli di prelievo fiscale.
La nota critica anche le interpretazioni diffuse in città riguardo all’Azienda Ospedaliera e alla gestione dei posti letto, evidenziando come non siano state rispettate le promesse di incremento previste dal Decreto 34/2020. Inoltre, rileva una smentita della correlazione tra la delibera sui posti letto per i privati convenzionati e il progetto per il nuovo stadio cittadino.
Il Forum Sanità del Partito Democratico conclude con una denuncia dell’uso strumentale della programmazione sanitaria, che, a loro dire, eccita gli animi e gli interessi a discapito di una seria considerazione sullo stato di salute della popolazione e sui bisogni sanitari effettivi e nuovi da affrontare. L’obiettivo ultimo, secondo il Forum, dovrebbe essere la salvaguardia del patrimonio collettivo rappresentato dal servizio sanitario nazionale.
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