Interruzione del sistema sanitario elettronico in Umbria: impatto e soluzioni provvisorie

Medici di base affrontano il blocco delle prescrizioni elettroniche, adottando metodi tradizionali e affrontando sfide logistiche e sanitarie

Cari pazienti, desideriamo informarvi che, a causa di un’interruzione del servizio nella Regione Umbria, si prevede che non sarà possibile inviare elettronicamente le prescrizioni mediche richieste per almeno tre giorni. Inoltre, la nostra segreteria è pronta ad assistervi per ogni necessità urgente, utilizzando il tradizionale metodo cartaceo.

Recentemente, molti medici di base nel sistema sanitario umbro hanno diffuso, tramite email o annunci affissi nelle loro strutture, la notizia di un problema emergente nella nostra regione: il blocco della trasmissione delle prescrizioni elettroniche, un aspetto chiave del nostro sistema sanitario. Questo intoppo, iniziato la mattina del 2 gennaio, ha richiesto quattro giorni lavorativi per essere risolto.

La mattina del primo giorno lavorativo del 2024, i medici di base e il personale di Punto Zero, l’ente che gestisce i servizi sanitari regionali, hanno incontrato un blocco completo nel sistema delle prescrizioni elettroniche. Di fronte alla complessità crescente del problema, è stato consigliato al personale sanitario di ricorrere nuovamente al sistema tradizionale delle prescrizioni scritte a mano o stampate.

Questo inconveniente ha evidenziato tre aspetti critici. Primo, l’incredibile necessità, nel 2024, di costringere i pazienti a recarsi fisicamente negli studi medici per ricevere le prescrizioni, con le conseguenti problematiche legate alla diffusione di influenze stagionali e COVID-19. Secondo, l’aumento dell’affollamento nelle farmacie in tutta la regione, da Perugia a Terni, passando per Spoleto, Gubbio e Città di Castello. Terzo, il danno economico per la Regione Umbria, con la perdita di controllo sulla spesa farmaceutica e costi aggiuntivi per la risoluzione del problema e la revisione delle spese.

In aggiunta, un problema serio ha colpito anche il sistema CUP, il Centro Unico per le Prenotazioni. Nonostante l’intervento tempestivo e continuo dei tecnici di Punto Zero e Sac Sogei per quattro giorni, sussiste la preoccupazione di possibili nuove interruzioni. Secondo Leandro Pesca, consulente della Fimmg regionale, intervistato da Il Messaggero, il sistema attuale è inadeguato. Pesca sottolinea che il Sistema di Accoglienza Regionale dei dati sanitari va spesso in tilt, specialmente all’inizio o alla fine della settimana, periodi di maggiore richiesta di prescrizioni. Inoltre, con la diminuzione della produzione dei ricettari tradizionali, a causa dell’adozione delle prescrizioni elettroniche, anche la scrittura manuale delle prescrizioni potrebbe diventare difficile senza una soluzione definitiva al problema informatico.

Redazione

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