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Progetto Turn, in Umbria primo distretto economico italiano per lo sviluppo sostenibile

Il progetto TURN, attraverso le sue tre fasi, ha stabilito un modello di sostenibilità replicabile che unisce le aziende del distretto industriale di Terni-Narni. Ricevuta la certificazione a certificazione ISO 37101

Il network TURN (Urban Re-Generation Terni-Narni), un’iniziativa pionieristica promossa da Confindustria Umbria, dalla sezione di Terni, e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, ha ottenuto un riconoscimento importante: la certificazione ISO 37101, che attesta la gestione sostenibile delle comunità. Questo traguardo fa di TURN il primo network in Italia a ricevere tale riconoscimento, come confermato durante la cerimonia di consegna organizzata da Bureau Veritas Italia.

Il progetto TURN, lanciato nel 2018, ha inizialmente coinvolto otto aziende locali, espandendosi poi a 31, tutte impegnate a promuovere lo sviluppo sostenibile nell’area di Terni e Narni. Il network si è concentrato su vari aspetti come la riduzione delle emissioni di CO2, il riutilizzo degli scarti di produzione, la cogenerazione energetica, la diminuzione dell’uso di acqua potabile, e l’investimento in ricerca e sviluppo.

Vincenzo Briziarelli, Presidente di Confindustria Umbria, ha esaltato questo traguardo: “L’ambizioso traguardo di essere il primo distretto industriale italiano per lo sviluppo sostenibile ci rende particolarmente orgogliosi”. Ha sottolineato l’importanza dello scambio di buone pratiche e della collaborazione tra i diversi soggetti per il benessere della comunità e la rigenerazione del territorio.

Luigi Carlini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, ha rilevato come i risultati di TURN sottolineino la necessità per le imprese di fare rete e costruire percorsi virtuosi di sostenibilità. “La nostra Fondazione ha sin da subito creduto in questo progetto”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza dell’impegno verso la sostenibilità economica, ambientale e occupazionale.

Giammarco Urbani, Vice Presidente di Confindustria Umbria, ha ripercorso la genesi del progetto TURN, nato durante la sua presidenza della Sezione di Terni. Ha evidenziato come il progetto sia un esempio di paradigma sostenibile che coinvolge imprese di tutte le dimensioni, migliorando l’attrattività del territorio e la competitività delle aziende sui mercati internazionali.

Riccardo Morelli, Presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra impresa e territorio, e il valore di un modello replicabile che coinvolga imprese di dimensioni e settori diversi.

Katia Da Ros, Vice Presidente di Confindustria per Ambiente, sostenibilità e cultura, ha riconosciuto TURN come un esempio virtuoso di integrazione tra imprese e territorio, dove la sostenibilità diventa elemento centrale e caratterizzante. “Confindustria continuerà a lavorare insieme per promuovere il nuovo modello imprenditoriale capace di traghettare il nostro Paese verso un’economia della sostenibilità”, ha concluso Da Ros.

 

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