In una lettera congiunta, i sindacati degli inquilini, Sunia Terni, Sicet Umbria e Uniat Terni, hanno richiesto un incontro con l’assessore alla casa del Comune di Terni, Giovanni Maggi, per affrontare importanti questioni legate al diritto alla casa e alle emergenze abitative.
Uno dei punti principali sollevati nella lettera riguarda la necessità di valutare attentamente i costi associati a circa 300 alloggi di edilizia residenziale sociale attualmente vuoti ma non assegnati. Questi alloggi richiedono “manutenzione ordinaria e straordinaria” per poter essere destinati a nuclei familiari in difficoltà. I sindacati hanno sottolineato che, nonostante più di 600 nuclei familiari abbiano partecipato a un recente bando per l’assegnazione di case popolari, solo circa 70 alloggi sono disponibili per l’assegnazione. Pertanto, la possibilità di utilizzare i circa 300 appartamenti liberi potrebbe rappresentare una soluzione significativa per affrontare la crisi abitativa.
Inoltre, i sindacati hanno sollevato la questione delle “emergenze abitative” e hanno suggerito l’istituzione di “una graduatoria aperta” per affrontare situazioni di disagio provvisorio in modo più rapido ed efficace rispetto alla pubblicazione di bandi.
Infine, è stata avanzata la proposta di creare “un meccanismo per la mobilità degli assegnatari di alloggi Ers.” Questo consentirebbe a “nuclei familiari di dimensioni diverse o con esigenze di salute particolari” di essere trasferiti in alloggi più adatti alle loro circostanze, contribuendo così a migliorare la qualità della vita degli inquilini.
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