L’inceneritore è pronto a ripartire. Il sindaco Bandecchi ha infatti revocato l’ordinanza che fermava la sua riaccensione. Lo rivelano indiscrezioni di stampa, dopo le prove tecniche delle scorse settimane. Immediata la nota dell’onorevole Emma Pavanelli (M5S) e del consigliere regionale pentastellato Thomas De Luca. Questa decisione riapre la possibilità che, entro pochi mesi, possa essere avviato il secondo inceneritore della città, soggetto a una revisione dell’autorizzazione da parte della Regione.
La faccenda è venuta alla luce principalmente attraverso sforzi investigativi e segnalazioni da parte di cittadini preoccupati, che hanno messo in evidenza la mancanza di comunicazione e coinvolgimento pubblico in decisioni critiche per l’ambiente in un’area già fortemente impattata: “Sul riavvio del secondo inceneritore ternano la città è sempre stata tenuta all’oscuro”, scrivono i grillini
Di fronte a questa revoca, l’amministrazione comunale sembra distanziarsi dalla questione, trasferendo di fatto la responsabilità alla Regione per il futuro riesame del processo autorizzativo. Questa mossa è stata fortemente criticata dal Movimento 5 Stelle, che ha descritto l’atteggiamento del Comune come un tentativo di eludere le proprie responsabilità, sollevando questioni sulla governance e sulla gestione delle questioni ambientali critiche.
Il Movimento 5 Stelle, sia a livello regionale che comunale, ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni di controllo per assicurare che ci sia la massima trasparenza riguardo le decisioni prese e per prevenire ulteriori danni ambientali in un territorio già vulnerabile, sottolineando l’importanza di salvaguardare l’ambiente e la salute pubblica.
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