Un ritardo di appena dieci minuti ha dato vita a una serie di eventi drammatici.
Una giovane di 16 anni della città di Terni è stata aggredita dal padre al suo ritorno a casa poco dopo la mezzanotte, senza che alcuna spiegazione o giustificazione fosse presa in considerazione dall’uomo.
Nel tentativo di difendersi e di placare l’ira paterna, la ragazza si è trovata di fronte a una situazione estremamente difficile.
Con il viso insanguinato, ha realizzato che l’unico modo per evitare ulteriori violenze era fuggire.
È riuscita ad aprire la porta di casa, a correre verso la strada e a chiamare aiuto. Due pattuglie della polizia sono arrivate sul posto in brevissimo tempo, fornendo i primi soccorsi alla giovane.
Presentando ecchimosi e ferite principalmente al viso, la 16enne è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale. Qui, dopo le cure iniziali, è stata tenuta sotto osservazione in attesa di definire la sua sistemazione post-dimissione dall’ospedale “Santa Maria”. Il suo caso è stato trattato come un emergenza di codice rosso, implicando la sua sistemazione in una struttura protetta.
La vicenda si è svolta nella notte fra sabato e domenica.
La ragazza aveva programmato di trascorrere la serata con gli amici. Suo padre, come in altre occasioni, le aveva fissato un orario di rientro preciso, non oltre la mezzanotte.
Tuttavia, la giovane non ha rispettato l’accordo.
Non essendo rientrata all’orario stabilito, il padre è diventato ansioso.
Arrivata a casa un quarto d’ora dopo l’orario concordato, la ragazza era leggermente preoccupata ma lontana dall’immaginare la reazione sproporzionata che avrebbe incontrato.
Il padre ha perso ogni autocontrollo, aggredendola per il mancato rispetto dell’orario di rientro concordato. La situazione è rapidamente degenerata in violenza fisica, con la ragazza che ha cercato invano di difendersi e calmare l’uomo, sperando in un dialogo civile.
In quei momenti di tensione, ha compreso che l’unica soluzione era la fuga. Nonostante le difficoltà, è riuscita a uscire di casa e a chiedere aiuto attraverso il suo smartphone.
Due volanti della polizia sono prontamente intervenute, attivando le procedure per i casi di codice rosso e assicurando tutte le protezioni necessarie alla vittima, minorenne in questo caso.
La 16enne, con evidenti segni di violenza sul viso, è stata portata al pronto soccorso, in uno stato di profondo shock e disperazione per la reazione del padre, che non le ha lasciato nemmeno il tempo di spiegare le ragioni del suo ritardo.
Le indagini sono state affidate alla squadra volante intervenuta per prima che ora valuterà la situazione del padre della vittima e deciderà i passi successivi.
Dai primi esami, non risulta che ci siano state precedenti segnalazioni di violenza in quell’appartamento situato vicino al centro.
Per la ragazza, ancora ricoverata in ospedale la sera successiva, sono state attivate le procedure dell’articolo 403 del codice civile, che riguardano l’allontanamento di minori da ambienti familiari pericolosi e il loro collocamento in luoghi sicuri fino alla definizione di una soluzione protettiva permanente.
La procura presso il tribunale dei minorenni di Perugia ha già preso in carico il caso.
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Dall’articolo potrebbe sembrare eccessiva la reazione del padre… ma ormai se non si rispettano le regole in famiglia per inculcare un po’ di educazione non lamentiamoci di ciò che poi vediamo nella società!!