I tre volti di Shakespeare: un esperimento teatrale al Chiostro di Sant’Agostino

Alla Corsa all'Anello, il teatro si fonde con la sperimentazione artistica e culturale grazie a "I tre volti di Shakespeare".

Non è solo hostarie, taverne, locale per mangiare. Alla Corsa all’Anello è anche il luogo dove si sperimenta, dove viaggia la cultura del contemporaneo, con attori e testi per niente banali.

E così oggi, 30 aprile, al Chiostro di Sant’Agostino, ecco “I tre volti di Shakespeare: Amleto, Otello, Re Lear”, un’opera di Germano Rubbi, una prima.

L’autore narnese è sempre alla ricerca della novità, del leggere in modo diverso ed attuale alcuni aspetti della storia universale, con spesso alla base un’idea di libertà, anch’essa universale. Stavolta Rubbi, che è anche attore si avvale pure della collaborazione di Amedeo Carlo Capitanelli, che ha interpretato solo l’altra sera il banditore, e che è un emergente nel mondo della recitazione. Insieme a loro Damiano Angelucci e Melania Fiore. Le musiche sono Francesco Verdinelli.

Insolita la location per la Corsa all’Anello: il Chiostro di Sant’Agostino che ben si presta a rappresentazioni di questo genere.

Redazione

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