La nuova entità è al momento una società a responsabilità limitata non ancora operativa, ma le sue potenzialità sono ampie. Oltre al core business siderurgico, la nuova compagnia mira ad espandersi in settori come la meccanica, l’elettromeccanica, l’elettronica, la chimica, le gomme e le materie plastiche. Inoltre, non si limiterà a queste aree, esplorando anche il trading energetico e la gestione dei rifiuti. Un’altra possibilità per Investimenti Industriali Italiani sarà l’acquisizione di quote in imprese attive non solo nel settore siderurgico, ma anche in quello metallurgico ed energetico.
Le ulteriori iniziative del gruppo Arvedi non si fermano qui. La durata della holding Finarvedi è stata estesa di 20 anni, fino al 31 dicembre 2070, e il suo oggetto sociale è stato ampliato per includere anche l’attività di formazione del personale. L’obiettivo è estendere la formazione dai 6.400 dipendenti del gruppo ad altre aziende, non solo italiane. Con un fatturato che supera i 7,7 miliardi di euro e una produzione annua di quasi 6 milioni di tonnellate di acciaio, Finarvedi mostra un robusto profilo economico.
Parallelamente, si attendono sviluppi riguardo al futuro dell’ex Ilva di Taranto, ora in amministrazione straordinaria, e all’atteso accordo di programma per Acciai Speciali Terni, con la firma che rimane ancora in sospeso.
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