Penna piange “Mario il Polacco”: Procura di Roma indaga sulla questione dell’amianto in Rai

L'ex dipendente della tv pubblica è scomparso dopo una lunga battaglia contro il mesotelioma pleurico causato dall'amianto: viveva nel borgo amerino e soffriva della stessa malattia denunciata dal giornalista Franco Di Mare

Mariusz Marian Sodkiewicz, meglio conosciuto come “Mario il Polacco” e apprezzato per il suo impegno nella lotta contro l’amianto, è morto lunedì 13 maggio, vittima del mesotelioma pleurico. Sodkiewicz aveva sollevato questioni critiche sulla sicurezza sul lavoro dopo aver scoperto la sua malattia, che aveva collegato direttamente alla sua esposizione all’amianto negli uffici della Rai di viale Mazzini.

“Nel luglio del 2023, l’uomo aveva iniziato a manifestare i sintomi caratteristici del mesotelioma pleurico: difficoltà respiratoria, tosse persistente e dolore toracico,” spiega Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto e legale della vittima. Dopo i primi sintomi estivi, gli esami clinici avevano confermato la diagnosi, mettendo in luce il legame diretto tra la malattia e l’esposizione a questo materiale pericoloso.

Durante i suoi 22 anni di servizio alla Rai, Sodkiewicz era stato spesso in ambienti dove l’amianto era presente. “Ogni anno quando si appendevano i calendari qualcuno diceva: ‘Non fate buchi al muro che c’è l’amianto’. Sembravano battute, non lo erano,” aveva raccontato Sodkiewicz, sottolineando quanto fossero sottovalutati i rischi nella sua quotidiana realtà lavorativa.

La scomparsa di Sodkiewicz ha spinto l’avvocato Bonanni a riflettere sulle responsabilità delle istituzioni: “La morte di Sodkiewicz solleva interrogativi sulla sicurezza sul lavoro e la responsabilità delle istituzioni. È una delle tante e dolorose testimonianze delle conseguenze devastanti dell’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro,” ha dichiarato.

Per fare luce sulla vicenda, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine e disposto l’esecuzione di un’autopsia, in attesa di ulteriori accertamenti che potrebbero chiarire le dinamiche e le responsabilità legate a questo tragico evento.

Oltre alla sua attività in Rai, Sodkiewicz era anche un artigiano appassionato. A Penna in Teverina, aveva una piccola bottega dove praticava l’antica “tecnica dell’ingobbio”, un metodo complesso e laborioso che pochi ceramisti moderni continuano a utilizzare.

Redazione

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