Terni Valley: “Elezioni non ingannino, la città resta terra di conquista per capitani di ventura”

Il direttivo dell'associazione Terni Valley ha rilasciato una nota in merito ai risultati delle elezioni: ".Questa classe politica spinge i giovani a distanziarsi dalla stessa, a meno che non accettino il ruolo di cavalier servente delle decisioni prese dalle segreterie di partito"

Il direttivo dell’associazione Terni Valley ha rilasciato una nota in merito ai risultati delle elezioni europee e al loro impatto sulla politica locale di Terni. Di seguito, le parole della presidente Federica Burgo.

“Il voto delle europee non va confuso con quello delle amministrative,” dichiara Burgo. “È importante dirlo, a costo di andare controcorrente, perché altrimenti non usciremo mai dalla situazione in cui ci troviamo.” Burgo sottolinea che Terni rischia di rimanere terra di conquista per capitani di ventura improvvisati se non si riconoscono le differenze tra i due tipi di elezioni.

“Le ternane e i ternani, alle europee, hanno potuto votare a favore di una proposta politica di ampio respiro e con un sistema elettorale proporzionale.” Burgo critica coloro che sono stati bocciati dagli elettori alle amministrative dell’anno scorso, dove il sistema è maggioritario, suggerendo che è necessario fare autocritica. “Se si pensa di prendere in giro i cittadini, il finale può essere previsto perché noto e sempre lo stesso: si prende in giro soltanto se stessi e si resta al palo.”

“Il voto che i ternani hanno espresso alle elezioni europee, conferma piuttosto che il risultato delle amministrative dello scorso anno è soprattutto una bocciatura delle classi dirigenti locali e delle loro proposte, calate dall’alto.” Burgo afferma che i ternani hanno dimostrato più volte di non voler avere nulla a che fare con una classe politica autoreferenziale e figlia del parassitismo di apparato. Questa classe politica spinge i giovani a distanziarsi dalla politica, a meno che non accettino il ruolo di cavalier servente delle decisioni prese dalle segreterie di partito.

“I risultati delle europee sono la prova del nove che quando sulle proposte politiche non possono metterci direttamente le mani le classi dirigenti locali, le cose vanno bene e i cittadini tornano a votare i loro partiti.” Burgo conclude che senza ammettere questa realtà e senza un’assunzione di responsabilità e un cambio di guardia alla guida dei partiti locali, nulla cambierà. “Non resterà altro che festeggiare le vittorie altrui.”

Redazione

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