Comitato Prisciano e Guardia Ambientale: “Lavori per capannone scorie Ast non partiti”

Con la ripresa delle attività di Ast dopo il femo estivo, si è svolto incontro cruciale tra la Guardia Nazionale Ambientale, il Comitato Prisciano-Terni est, il Comune di Terni e la società Tapojarvi ha discusso la ripresa delle operazioni presso l'impianto Metal Recovery.

Con la ripresa delle attività di Ast dopo il femo estivo, si è svolto incontro cruciale tra la Guardia Nazionale Ambientale, il Comitato Prisciano-Terni est, il Comune di Terni e la società Tapojarvi ha discusso la ripresa delle operazioni presso l’impianto Metal Recovery. Durante la riunione, come informano comitato e Guardia Ambientale, sono emersi i piani per mitigare i disagi nelle aree residenziali limitrofe.

La ripresa delle attività da parte della Tapojarvi nell’impianto Metal Recovery, prevista nella fascia oraria 14-22, ha suscitato preoccupazioni tra i residenti delle abitazioni vicine. Il ritorno delle operazioni potrebbe causare nuovamente i disagi che la popolazione locale ha già sperimentato in passato. In risposta a queste preoccupazioni, la società ha presentato un cronoprogramma di interventi progettati per ridurre i fenomeni vibratori, suddiviso in tre fasi: a brevissimo, breve e medio termine.

“Gli interventi a brevissimo termine sono stati già implementati . sottolineano  e i risultati saranno visibili nei prossimi giorni. Gli interventi a breve termine dovrebbero essere completati entro la prima settimana di settembre, mentre quelli a medio termine si protrarranno fino alla fine del mese, con la realizzazione pratica stimata in circa due mesi”

Un aspetto cruciale discusso è stato il mantenimento della tranquillità notturna per i residenti. La fascia oraria 22-6 non subirà modifiche, permettendo ai cittadini di riposare senza ulteriori disturbi, nonostante i disagi previsti nelle ore diurne. Il Comitato Prisciano-Terni est ha promesso di vigilare attentamente sul rispetto delle scadenze comunicate dalla società.

Il Vicesindaco di Terni, Riccardo Corridore, ha espresso la sua piena solidarietà alle famiglie che subiscono da anni i fenomeni vibratori, chiedendo con fermezza una risoluzione definitiva del problema. Durante l’incontro, la Guardia Nazionale Ambientale, rappresentata da Alberto Raggi, ha sottolineato anche la problematica delle polveri, un problema cronico che continua a colpire l’area nonostante i tentativi di controllo da parte dell’azienda.

“Le polveri, nonostante l’uso di acqua per limitarne la dispersione – prosegue la nota – continuano a rappresentare un rischio per la salute pubblica e per l’ambiente, contaminando il suolo e il sottosuolo, incluse le falde acquifere”.

Un altro punto discusso è stato lo stato di avanzamento dei lavori per il capannone destinato alla gestione della scoria bianca, il cui completamento è previsto per agosto 2025.” Ad oggi – sottolineano guardia e comitato –  i lavori non sono ancora iniziati, sollevando dubbi e preoccupazioni sul rispetto delle tempistiche promesse dalla società Arvedi-AST.

 

Redazione

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