La Procura di Roma ha notificato la conclusione delle indagini sul caso Unicusano, che coinvolge il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, e altre tre persone. Ne riferiscono Repubblica e Il Fatto Quotidiano.
Secondo le indagini della Guardia di Finanza, Bandecchi e gli altri indagati sono accusati di aver gestito l’università Unicusano in modo simile a una “holding commerciale”, piuttosto che come un istituto didattico. Tra le spese contestate, figurano acquisti di auto di lusso, il leasing di un elicottero e il finanziamento della Ternana Calcio. Le operazioni economiche sono state considerate incompatibili con le agevolazioni fiscali concesse all’università, portando all’accusa di evasione fiscale tra il 2016 e il 2022.
In dettaglio, nel 2016 non sarebbero stati dichiarati redditi imponibili per oltre 9,8 milioni di euro, con una conseguente evasione di oltre 2,3 milioni di euro di IRES. Importi simili si sono verificati negli anni successivi, con una cifra di evasione totale che supera i 22 milioni di euro, come evidenziato dai sequestri disposti nel 2023. Il tutto per un totale di 20 milioni di euro. Adesso il sindaco di Terni rischia il processo.
“Finalmente il pubblico ministero ha chiuso le indagini che sono oggettivamente finite oltre un anno fa” ha commentato Bandecchi. “Oltretutto – ha aggiunto – per far sì che ci fosse la chiusura delle indagini, ho dovuto fare una forzatura non arrivando a nessun compromesso con l’Agenzia delle Entrate, perché ritengo di avere ragione. quindi il pm è stato obbligato a procedere. Sono quindi felice, finalmente, di poter cominciare a parlare anche io, che non sono mai stato interrogato né dalla guardia di finanza né dal pm, e di poter dire la mia verità ad un giudice terzo che sono convinto capirà le mie ragioni. Quindi oggi è una splendida giornata”
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