Durante l’incontro del 17 settembre, il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica ha trattato temi centrali per il futuro della sanità locale, tra cui la riorganizzazione dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” e l’utilizzo dei fondi del PNRR.
Nel corso dell’incontro, sono stati trattati vari aspetti della sanità pubblica a Orvieto, come il mantenimento del Distretto Sanitario e il futuro dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”. Il Comitato ha espresso preoccupazione per l’ipotesi di accorpamento del Distretto di Orvieto con quelli di Terni e Narni-Amelia, evidenziando la necessità di un incontro con la Direzione dell’AUSL Umbria 2 per approfondire i dettagli del progetto pilota di integrazione tra l’ospedale e il distretto.
Uno dei temi centrali è stato il rischio di un impoverimento della qualità dei servizi ospedalieri, dovuto alla possibile inclusione del “Santa Maria della Stella” nell’AUSL Umbria 2, piuttosto che nell’Azienda Ospedaliera di Terni, come riportato nella Delibera della Giunta Regionale n. 858 del 06/09/2024. Stefano Moretti, ex assessore regionale alla sanità, ha criticato questa scelta, suggerendo al Comitato di mobilitarsi per chiedere un chiarimento ai rappresentanti politici locali e regionali, al fine di valutare la possibilità di modificare il disegno di legge.
Simona Meloni, capogruppo PD al Consiglio Regionale, ha sottolineato la necessità di un riordino del sistema sanitario regionale. Ha inoltre evidenziato come il territorio orvietano sia spesso dimenticato nelle politiche sanitarie e si è detta disponibile a collaborare con il Comitato per mantenere alta l’attenzione in Consiglio Regionale. Meloni ha proposto la stesura di un nuovo Piano Sanitario Regionale che tenga conto delle esigenze specifiche dell’area di Orvieto.
Nonostante l’entusiasmo per le proposte, il Sindaco di Baschi, Damiano Bernardini, ha espresso scetticismo riguardo all’approvazione del disegno di legge, vista l’imminenza delle elezioni regionali. Ha poi sottolineato come il ruolo strategico dell’ospedale di Orvieto potrebbe portare a un cambiamento di rotta, considerando la sua posizione geografica interregionale.
Durante l’incontro, si è discusso anche degli investimenti fatti finora, considerati insufficienti e mal pianificati. Un esempio è il servizio di elisoccorso, non abilitato al volo notturno, e i fondi del PNRR che potrebbero essere persi a causa di una cattiva programmazione. Inoltre, si è segnalato come l’Università umbra abbia perso alcune Scuole di Specializzazione importanti, come Otorinolaringoiatria, Anestesia e Cardiologia, evidenziando ulteriori criticità nel sistema sanitario regionale.
Il Comitato ha ricordato il sostegno ricevuto dalla cittadinanza, con 3.700 firme raccolte in due settimane, a testimonianza del coinvolgimento della comunità. La raccolta firme continuerà fino al 31 ottobre, con banchetti organizzati in vari punti del territorio.
Il prossimo incontro del Comitato si terrà lunedì 23 settembre 2024, alle ore 21 presso lo spazio Bi.Pop. a Sferracavallo, e sarà aperto a tutti i cittadini interessati a partecipare, sia in presenza che online. Il Comitato invita chiunque voglia contribuire alle attività a iscriversi tramite email.
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