L’allarme per il consumo di alcolici e droghe tra i giovanissimi è sempre più serio, con una crescente diffusione anche tra minorenni, che in alcuni casi ricorrono allo spaccio come mezzo per procurarsi le sostanze. Questo fenomeno ha catturato l’attenzione delle autorità, portando il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza a discuterne in un recente incontro tenutosi nella Prefettura di Terni. Alla riunione hanno partecipato anche il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia, Sergio Sottani, il Procuratore della Repubblica di Terni, Andrea Claudiani, e il Procuratore capo della Procura dei minorenni dell’Umbria, Flaminia Monteleone.
L’incontro ha sottolineato l’importanza di un ruolo attivo da parte di scuole e famiglie nel contrastare l’uso e il commercio di droghe tra i più giovani, puntando su iniziative di sensibilizzazione sui danni causati da alcol e sostanze stupefacenti. È stato ribadito come la prevenzione sia il primo strumento per arginare questa piaga: l’educazione, fin dalla tenera età, può rappresentare un deterrente per scoraggiare l’accesso a queste sostanze.
Durante il tavolo di lavoro, è emersa la necessità di effettuare una mappatura delle aree più colpite dal fenomeno per intensificare i controlli e gli interventi delle Forze dell’ordine. Si punta a migliorare il coordinamento delle attività di monitoraggio, coinvolgendo la polizia locale e rendendo le operazioni di prevenzione sempre più mirate ed efficaci.
Gli esperti e le autorità presenti hanno concordato sulla necessità di collaborazioni strette e sinergiche tra le istituzioni, includendo anche gli enti educativi e sociali, con l’obiettivo di fermare la diffusione di droghe e altre sostanze dannose tra i ragazzi e promuovere una cultura della legalità. Sarà cruciale, inoltre, potenziare i programmi di informazione sui rischi associati all’uso di droghe e alcol, avviando campagne di sensibilizzazione su larga scala per educare i giovani e le loro famiglie sui pericoli reali di queste abitudini.
Certo è che quello che emerge, a Terni come in Umbria, è che crescono i reati commessi dai minori e molti di questi – particolarmente le rapine ma anche lo spaccio- sono commessi aproprio per comprarsi poi la droga. In leggera crescita i reati commessi da under 14. Sintomo, è la tesi di Sottani, di un disagio ben più grave a cui si dovrebbe far fronte non con la repressione penale, ma con interventi socioeducativi. Fenomeno che risulta diffuso in particolare nei centri urbani. Oltre a Terni sono coinvolti anche Perugia, Foligno, Bastia Umbra, Assisi e Città di Castello
a partire da Perugia, Terni, Foligno, Bastia Umbra, Assisi, Città di Castello.
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