A Terni si fanno sempre meno figli e non migliora l’occupazione femminile

La qualità della vita nelle province umbre di Perugia e Terni è stata valutata come "accettabile" nella 26esima edizione dell'indagine di Italia Oggi, realizzata in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma

La qualità della vita nelle province umbre di Perugia e Terni è stata valutata come “accettabile” nella 26esima edizione dell’indagine di Italia Oggi, realizzata in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Nella classifica delle 107 province italiane, guidata da Milano, Bolzano e Monza, Perugia si posiziona al 52° posto, seguita da Terni al 62°, segnando una posizione intermedia tra il nord resiliente e il sud più vulnerabile. L’indagine ha utilizzato circa 90 indicatori, suddivisi in nove gruppi tematici, per assegnare i giudizi finali.

Salute, istruzione e ambiente: i punti di forza

Terni si distingue per l’ottima dotazione di servizi sanitari, conquistando il secondo posto a livello nazionale, mentre Perugia si attesta al 23°. Entrambe le province registrano buone performance anche nel campo della qualità ambientale, posizionandosi intorno alla 30ª posizione. Nel settore dell’istruzione, Perugia si distingue particolarmente, collocandosi all’11° posto grazie all’ampia disponibilità di asili, all’elevata partecipazione scolastica e alla diffusione di titoli di studio. Anche Terni si difende bene, raggiungendo la 23ª posizione.

Nel comparto turismo e intrattenimento, Perugia registra risultati positivi, confermandosi un territorio attrattivo. Terni invece fatica a tenere il passo in questo ambito, evidenziando una debolezza nel settore.

Occupazione e demografia: dati contrastanti

Sul fronte del lavoro, i dati mostrano una situazione nella media nazionale, ma emergono criticità per quanto riguarda l’occupazione femminile, con Terni che si colloca in una posizione poco favorevole. I maggiori problemi arrivano dagli indicatori demografici, come il numero medio di figli per donna e il tasso di mortalità: Terni è tra le province meno virtuose d’Italia in questo campo.

Sicurezza sociale e ricchezza: zone d’ombra

Perugia presenta una posizione bassa nella classifica relativa alla sicurezza sociale, influenzata da fattori come i tassi di suicidio, i morti per incidenti stradali e gli infortuni sul lavoro. Terni mostra risultati leggermente migliori, pur senza brillare. Anche sul piano economico, le due province non eccellono: gli indicatori relativi al reddito medio collocano entrambe nella seconda metà della graduatoria nazionale.

 

Redazione

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