Regione, scontro sul Pronto Soccorso di Amelia: “Non più funzionale allo scopo”. Il centrodestra incalza

Dibattito acceso sull’Ospedale Santa Maria dei Laici: la presidente Proietti annuncia il declassamento del Punto di primo intervento, opposizioni sul piede di guerra.

Il dibattito sul futuro del Punto di primo intervento (Ppi) presso l’Ospedale Santa Maria dei Laici di Amelia ha acceso un acceso confronto politico nell’Assemblea legislativa regionale dell’Umbria. Durante il question time, il consigliere Laura Pernazza (Forza Italia) ha interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti, chiedendo chiarimenti sui piani relativi al mantenimento del servizio fino alla costruzione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni-Amelia.

Pernazza ha richiamato l’attenzione sull’importanza strategica del Ppi per i cittadini del territorio amerino. “Il Punto di primo intervento rappresenta un presidio fondamentale per la nostra comunità,” ha affermato, ricordando che una nota della Direzione Salute e Welfare della Regione, datata 11 gennaio 2024, aveva confermato il mantenimento del servizio H12 fino alla realizzazione della nuova struttura sanitaria comprensoriale. Tuttavia, l’improvvisa comunicazione di una chiusura a singhiozzo a partire dal 1° gennaio ha generato forte preoccupazione tra la popolazione e le istituzioni locali. “Questa disattivazione è stata notificata senza alcun preavviso adeguato,” ha sottolineato Pernazza, lamentando l’impatto negativo che tali decisioni avranno sull’utenza e sul territorio.

Le risposte della presidente Proietti

La presidente Stefania Proietti ha spiegato che il declassamento del Punto di primo intervento si inserisce in una riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera regionale. Ha evidenziato come l’Ospedale Santa Maria dei Laici sia stato trasformato in una struttura per post-acuti, con una specializzazione in riabilitazione intensiva e un ruolo come ospedale di comunità intra ospedaliero. “La normativa prevede che il pronto soccorso possa operare solo negli ospedali per acuti,” ha dichiarato, giustificando così la disattivazione formale del Pronto Soccorso.

Proietti ha poi illustrato i dati di afflusso degli ultimi anni, evidenziando una drastica diminuzione degli accessi. Nel 2024, i pazienti registrati sono stati 2.415, di cui solo 4 in codice rosso, contro i 4.546 accessi del 2019. “Alla luce di questi numeri e della normativa vigente, l’intenzione dell’Amministrazione regionale è evolvere il Punto di primo intervento in un presidio di assistenza territoriale H12,” ha precisato, sottolineando che tale struttura manterrà le stesse funzioni per i codici di minore complessità, garantendo comunque il collegamento con la rete di emergenza-urgenza in caso di necessità.

Le critiche dell’opposizione

Le dichiarazioni della presidente non hanno convinto i consiglieri di opposizione, che hanno duramente criticato la decisione, definendola una scelta politica volta allo “smantellamento del sistema sanitario umbro”. In una nota congiunta, i consiglieri di centrodestra, tra cui Paola Agabiti Urbani (FdI), Nilo Arcudi (Umbria Civica Tesei Presidente), e Matteo Giambartolomei (FdI), hanno attaccato la gestione della sinistra al governo regionale. “Chiudere il Punto di primo intervento significa abbandonare la comunità amerina e aggravare ulteriormente il carico di lavoro degli ospedali di Narni e Terni, già in difficoltà,” hanno dichiarato.

Hanno inoltre sottolineato come la chiusura a singhiozzo del servizio, avviata lo scorso dicembre, abbia contribuito a diffondere tra i cittadini una percezione di insicurezza e disinformazione, con un inevitabile calo degli accessi. “La sinistra ha tradito le promesse elettorali e ha scelto di sacrificare un servizio essenziale per i cittadini,” hanno concluso, promettendo di mobilitare la cittadinanza per difendere i presidi sanitari esistenti.

La replica di Pernazza

Nella sua controreplica, Pernazza ha ribadito che la riduzione degli accessi registrati negli ultimi anni è il risultato di una cattiva comunicazione istituzionale e del progressivo depotenziamento del servizio. “L’insufficienza dei numeri è frutto della totale disinformazione portata avanti dal centrosinistra, che ha spinto molti cittadini a rivolgersi altrove,” ha affermato, annunciando la volontà di presentare nuovi atti ispettivi per tenere alta l’attenzione sul tema.

La Proietti rilancia

A stretto giro, il rilancio della presidente di Regione. “ “Basta con la strumentalizzazione della sanità pubblica”. In merito alle dichiarazioni dei consiglieri regionali del centrodestra, la Presidente Stefania Proietti, ritiene necessario ribadire la realtà di quanto esposto durante il question time dell’Assemblea Legislativa odierna: “Nessuna chiusura del Punto di primo intervento dell’ospedale di Amelia, ma anzi un suo potenziamento nel pieno rispetto della legge. L’ho spiegato con dati e riferimenti normativi precisi nel corso dell’Assemblea Legislativa e lo ripeto nuovamente: rispetto agli atti della precedente amministrazione regionale, la nostra amministrazione si impegna a potenziare il Punto di Primo Intervento dell’ospedale, attivo h12 sette giorni su sette, fino all’apertura del nuovo ospedale di Narni-Amelia. Nessun disimpegno, nessuna chiusura, ma anzi massima attenzione a ripristinare quei servizi che la precedente Giunta ha inequivocabilmente ridimensionato”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Parco Jan Palach
Un esposto al Comune segnala rumori notturni, rifiuti abbandonati, illuminazione invasiva e problemi di sicurezza...
coop Gabelletta
Dopo la chiusura improvvisa del supermercato ad agosto, il complesso commerciale Fontana di Polo si...
Cede un pino e viene giù, nessun ferito ma strada bloccata, sul posto i Vigli...

Altre notizie