Il docufilm sugli scavi di Poggio Gramignano al Firenze Archeofilm

Il 7 ottobre, nell’ambito del Firenze Archeofilm, è stato proiettato il docufilm “Lugnano in Teverina: la vita lungo il fiume Tevere 2000 anni fa”, un progetto voluto dall’archeologo statunitense David Soren dell’Università dell’Arizona, che per primo avviò gli scavi a Poggio Gramignano nel 1988. Il film, già presentato al Ram Festival lo scorso ottobre, è diretto da Ermanno Betti e prodotto dalla The Joseph and Mary Cacioppo Foundation, con il contributo di David Soren e Luca Mandolesi – Flyover by AdArte Srl.

Un viaggio tra storia e tecnologia

Il docufilm, della durata di 25 minuti, racconta la storia dell’antico insediamento sulle rive del Tevere attraverso una combinazione di analisi scientifica e narrazione romanzata, arricchita da ricostruzioni in 3D che permettono di rivivere il passato della villa romana. Il progetto, finanziato dalla fondazione Mary & Joseph Cacioppo, ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico locale e avvicinare il grande pubblico alle scoperte fatte nel sito.

Come ricorda il sindaco di Lugnano, gli scavi condotti da Soren hanno portato alla luce una vasta villa rustica del I secolo a.C. e una necropoli infantile, elementi che hanno reso Poggio Gramignano uno dei siti archeologici più rilevanti dell’Umbria. “Questo documentario – ha sottolineato il primo cittadino – contribuirà non solo a diffondere la conoscenza del sito, ma anche ad accrescere il suo potenziale turistico”.

La comunità locale protagonista del docufilm

Tra i protagonisti del film figura Roberto Montagnetti, archeologo originario di Lugnano in Teverina, che ha dedicato la sua carriera allo studio delle rovine di Poggio Gramignano. Montagnetti partecipa sia come esperto scientifico che come attore, interpretando se stesso nelle ricostruzioni storiche.

La produzione ha coinvolto attivamente la comunità locale, con numerosi residenti e bambini che hanno preso parte come comparse nelle scene rievocative. Il documentario esplora anche le recenti campagne di scavo avviate dal 2016, che hanno portato a nuove interpretazioni del sito. “Le ultime scoperte verranno approfondite in pubblicazioni previste per la fine dell’anno”, ha anticipato Dimiziani, tra i curatori del progetto.

Poggio Gramignano: da villa rustica a residenza di lusso

Il documentario illustra l’evoluzione della villa di Poggio Gramignano, che da semplice residenza rustica si trasformò nel tempo in un complesso di grande lusso, con ampie aree residenziali, termali e produttive. Gli scavi hanno riportato alla luce oggetti domestici, decorazioni e mosaici, offrendo una preziosa testimonianza della vita quotidiana degli antichi Romani.

Grazie alle moderne tecnologie, il film si propone come un ponte tra passato e presente, dimostrando come l’archeologia possa coinvolgere l’intera comunità nella riscoperta delle proprie radici storiche. Video a questo link.


Redazione

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