Ridare allla BCT l’antico splendore. Da struttura all’avanguardia, la BCT sta affrontando un lento declino.
Negli ultimi vent’anni, i cambiamenti sono stati evidenti e il sogno di una struttura modernoeeo, è stato progressivamente ridimensionato. La riduzione del personale, che da 50 unità è passato a 23, e il previsto abbassamento a 17 persone nei prossimi anni, sono segnali inequivocabili di difficoltà. Durante la pandemia, alcuni dipendenti sono stati spostati senza mai rientrare, aggravando ulteriormente la situazione. Eppure, le attività culturali, come incontri con autori, seminari e concerti, sono aumentate, portando la biblioteca a gestire un carico di lavoro sempre maggiore.
I problemi, però, non riguardano solo l’organico. Le strutture fisiche della biblioteca sono in evidente declino: l’impianto di aria condizionata, risalente al 1995, ha provocato disagi, con stanze che in estate diventano insostenibili per il caldo. Anche i servizi igienici sono da tempo in condizioni precarie e la cartellonistica interna è ancora scritta a mano, dimostrando una gestione ormai inadeguata alle necessità.
Nel frattempo, la biblioteca ha dovuto ridurre gli orari di apertura, limitandosi al lunedì-venerdì, dalle 9 alle 18.30. La richiesta di riapertura al sabato, sollecitata dagli utenti, non è stata presa in considerazione, anche perché l’organico non permette di garantire un altro giorno di apertura. Si era parlato di ricorrere a personale esterno, ma tale proposta non ha trovato attuazione.
Della vicenda si sono interessati sia il Pd ternano che la Uil. In una interrogazione, il gruppo dem chiede infatti di sapere “In quali tempi e quali azioni il Comune intende adottare per sistemare le criticità strutturali e logistiche appena elencate. Chiediamo inoltre cosa si intende fare per salvaguardare e rinforzare la pianta organica della struttura e in quali tempi, considerato che l’organico disponibile scenderà a sole 17 unità entro i prossimi due anni”
Uil Fpl invece ha sollevato il problema della carenza di personale, delle difficoltà strutturali e delle barriere architettoniche che limitano l’accesso alle persone con disabilità. Il sindacato ha sollecitato l’amministrazione comunale a non limitarsi a soluzioni temporanee, ma a sviluppare un piano organico per affrontare le problematiche in modo stabile e condiviso. Qualora non venissero fornite risposte concrete, la Uil ha minacciato di attivare la mobilitazione del personale, creando così ulteriore pressione sulla già fragile situazione.
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