Terni si ferma in memoria di Ilaria Sula: corteo funebre e fiaccolata. Indagata la madre di Mark

Nuove ipotesi sul movente dell’omicidio di Ilaria Sula: il 23enne Mark Samson avrebbe tentato un’incursione nel suo appartamento. Lunedì lutto cittadino e fiaccolata a Terni

Terni si prepara a salutare per l’ultima volta Ilaria Sula, la 22enne tragicamente uccisa dall’ex fidanzato, Mark Antony Samson, che ha confessato l’omicidio avvenuto nella sua abitazione a Roma. I funerali si terranno oggi lunedì 7 aprile alle ore 14:00 da Viale dello Stadio 5, abitazione di famiglia, partirà un corteo funebre diretto al cimitero cittadino. Una lunga  processione che si annuncia imponente, simbolo di un dolore collettivo che ha colpito l’intera comunità.

La commemorazione non si fermerà qui perchè alle ore 21, con partenza da piazza della Repubblica, si terrà una fiaccolata per le vie del centro, con arrivo alla panchina rossa sotto palazzo Spada, sede del Comune di Terni. In campo comitati e associazioni, oltre allo stesso Comune e alla Rete antiviolenza.

Il Comune ha annunciato, oltre al lutto cittadino, la sospensione di tutte le attività pubbliche non essenziali e invitato le scuole, i commercianti e le associazioni a osservare un minuto di silenzio in concomitanza con la cerimonia. Una decisione condivisa con le autorità religiose e civili per dare massima solennità al momento.

Il ricordo della città

Ilaria Sula è stata ricordata più volte anche nel corso del Tic Festival che si è concluso ieri sera. Giorgia Soleri l’ha messa al centro del suo intervento sull’hate speech e in generale sull’odio e la violenza di genere, ma in molti altri eventi c’è stato spazio per il ricordo.

I commercianti del centro sono stati i primi ad accogliere l’invito e così le vetrine decorate, che avrebbero dovuto arricchire il Tic Festival si sono colorate anche del ricordo triste di una giovane vita spezzata per l’egoismo di un fidanzato geloso. Francesco Gabbani ha ricordato la ragazza nell’ambito del suo concerto a Terni lo scorso 4 Aprile dedicandole anche il brano “Spazio tempo”. E anche la Curva Nord, prima della partita contro il Carpi, ha voluto esprimere vicinanza con uno striscione.

Tra tanti i messaggi, colpisce uno condiviso dal padre Flamur: «Il ritorno a casa di una figlia deve essere una certezza, non una speranza», parole che danno voce a una tragedia che nessun genitore dovrebbe affrontare.

Lo striscione

L’assessorato allo sport ha realizzato uno striscione contro la violenza sulle donne, coinvolgendo le società sportive ternane.

“Abbiamo pensato  – dichiara l’assessore allo Sport Marco Schenardi – ad un modo attraverso il quale anche il mondo dello sport testimoni vicinanza alle donne e condanna per ogni forma di violenza contro di loro, coinvolgendo varie società sportive, a partire da questo fine settimana e fino al termine dei campionati, a maggio.
L’iniziativa consiste in una testimonianza utilizzando delle foto che ritraggono le squadre davanti a uno striscione tematico appositamente realizzato. Un simbolo di vicinanza e attenzione, un gesto sicuramente utile a tenere alto l’interesse su un tema delicatissimo che purtroppo genera quotidiane tragedie. Invito la stampa ad essere presente e a contribuire alla diffusione del messaggio”.

Lo striscione è stato realizzato con foto dalla Ternana calcio dopo gli allenamenti di rifinitura per il match col Carpi,  è stato esposto prima della partita della Ternana Futsal, della Pink Basket femminile, della Esseti Terni Basket e prima della partita della Ternana Thrus C5 femminile

 

Le indagini proseguono

La famiglia Sula ora cerca risposte. I genitori di Ilaria vogliono giustizia, che per loro significa comprendere nel dettaglio cosa è accaduto dal momento della scomparsa della figlia fino al ritrovamento del corpo in un dirupo.

La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati la madre del giovane filippino. Secondo quanto LaPresse, la donna dopo aver sentito le urla di Ilaria in camera da letto è entrata e l’ha vista cadavere. La donna avrebbe poi aiutato il figlio a ripulire la scena del delitto

Le indagini proseguono e mercoledì inizieranno gli accertamenti sui dispositivi informatici della vittima e dell’indagato. L’obiettivo è incrociare i dati di tablet e computer, per ricostruire se vi sia stato un ultimo incontro tra Ilaria e il suo ex e, soprattutto, se Ilaria si sia recata da lui di sua spontanea volontà. Ma intanto emerge un dato inquietante

Il 25 marzo,  giorno della scomparsa della ragazza, mentre Ilaria non era in casa, Samson si sarebbe introdotto nell’alloggio condiviso da lei con alcune amiche. Avrebbe tentato di prendere il computer portatile della studentessa, ma le coinquiline, presenti al momento dell’irruzione, lo avrebbero fermato impedendogli di portarlo via. Questo episodio, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe spinto Ilaria a raggiungere via Homs – nel quartiere Africano – dove Mark viveva con i genitori. Sarebbe proprio lì che la giovane è stata uccisa con tre coltellate al collo.

Mark Samson si trova attualmente recluso nel carcere di Regina Coeli, accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

Redazione

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